Col PDAC l’arte contemporanea arriva a Maierà. In provincia di Cosenza nasce un nuovo Museo orientato ai linguaggi del presente. E parte proprio dagli artisti del Sud

  Non solo musei che chiudono, per fortuna. Qualche lieta notizia, ogni tanto, arriva. In controtendenza rispetto al trend nazionale, che soprattutto nei grandi centri vede implodere gli spazi pubblici in una progressiva deriva politico-economica, dei piccoli segnali incoraggianti si scorgono all’orizzonte, dove meno te l’aspetti. Perché è spesso la provincia a fare, in qualche […]

Ernesto Spina

 

Non solo musei che chiudono, per fortuna. Qualche lieta notizia, ogni tanto, arriva. In controtendenza rispetto al trend nazionale, che soprattutto nei grandi centri vede implodere gli spazi pubblici in una progressiva deriva politico-economica, dei piccoli segnali incoraggianti si scorgono all’orizzonte, dove meno te l’aspetti. Perché è spesso la provincia a fare, in qualche modo,  la differenza.
È il caso del Palazzo Ducale d’Arte Contemporanea, nuova creatura voluta dal Comune di Maierà, nei dintorni di Cosenza. Affidato alla direzione artistica di Andrea Romoli Barberini, il PDAC si inaugura venerdì 13 luglio, con due mostre. Appunti e contrappunti visuali. Figure e momenti del’arte presente mette insieme circa 40 opere per 21 artisti, in un percorso all’insegna del confronto generazionale e della valorizzazione di discipline tradizionali, quali pittura e scultura, nella loro declinazione contemporanea.
SeiSud è invece un progetto itinerante, già proposto a  Gubbio, a Roma, a San Benedetto del Tronto e a Reggio Emilia, e che ora approda ora nel neonato spazio calabrese, prima di concludere il suo tour alla Galleria Nazionale di Cosenza.

Ernesto Spina

In tutto  22 opere, degli artisti Domenico Cordì, Sebastiano Dammone Sessa, Giuseppe Negro, Fabio Nicotera, Vincenzo Paonessa, Ernesto Spina, che, negli intenti del curatore, provano a rappresentare la sintesi estrema di una situazione dell’arte che esce allo scoperto per rivendicare, nella piena consapevolezza del proprio fare, senza proclami e senza polemiche, un ruolo e uno spazio nel dibattito artistico in atto”. Sfida non da poco. Superata o meno, chissà. Ma intanto, per la piccola realtà di Maierà, l’obiettivo centrato è uno: un nuovo Museo, con una vocazione specifica per il contemporaneo, in un tempo di grandi stenti e in una terra che, in quanto a sviluppo dell’art system e attualità del fermento culturale, troppo bene non è messa. Come il resto del Sud, d’altronde. E ancora una volta nella parola “glocale” – che non a caso Barberini tira fuori nel suo testo – c’è una chiave significativa, su cui continuare ad avanzare idee, proposte.

 – Helga Marsala

opening: 13 luglio, ore 19.00
fino al 30 settembre 2012
PDAC,  Palazzo Ducale – Via Duomo s.n.c., Maierà  (Cs)
ingresso libero
orari: tutti i giorni,  dalle 19 alle 24
info: tel 0985.889368

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • gianna

    bravi! finalmente!

  • sono felice per il nostro sud che da anni subbisce un aggressione totale e sfre4nata degli stranieri che vengono ad insegnare a noi l’arte. stranieri con tasche gonfie e gonfiati anmche loro dalle multinazionmali all’estero dell’arte e i nostri galleristi e curatori si sono lasciati ammaliare dal potere. sono un artista scrittore e cio che ho detto lo scritto nel mio libro di socio-filosofia ‘Sull’incompletezza dell’essere’ che sara pre3sentato al PAN di napoli il 27 settembre. ho parlato degli artigiani della bottega artigiana e del loro rapporto mente-mano da cui è nata la nostra cultura mediterranea e umanistica. il secolo breve il novecento è styato il secolo della schizofrenia che l’arte ha saputo ben manifestare in pieno. auguri felici per il vostro impegno e coraggio. vi contatterò via email