Cinema in riva al lago, in zona Treviso. Parte l’ottava cine-week di Lago Film Fest: scorpacciata d’essai, tra documentari, sceneggiature, cortometraggi internazionali

Non c’è Lago senza cinema, d’estate. Parliamo del laghetto di Lago (o di san Giorgio), incastonato, assieme a quello Santa Maria, nelle campagne intorno Revine Lago, in provincia di Treviso. Specchi d’acqua come schermi, su cui prendono forma immagini liquide in movimento. E parliamo, ovviamente, di Lago Film Fest, festival Internazionale di cortometraggi, documentari e […]

Lago Film Fest

Non c’è Lago senza cinema, d’estate. Parliamo del laghetto di Lago (o di san Giorgio), incastonato, assieme a quello Santa Maria, nelle campagne intorno Revine Lago, in provincia di Treviso. Specchi d’acqua come schermi, su cui prendono forma immagini liquide in movimento. E parliamo, ovviamente, di Lago Film Fest, festival Internazionale di cortometraggi, documentari e sceneggiature, scommessa (egregiamente vinta) di un gruppo di giovani professionisti e ormai da otto anni risorsa preziosa per il territorio.
Con la direzione artistica di Viviana Carlet, la rassegna cinematografica lacustre, che quest’anno vanta qualcosa come 2mila candidature giunte da ogni angolo del globo, tra il 20 e il 28 luglio presenta le sue 115 opere in concorso (incluse molte anteprime assolute), suddivise in diversi showcase: una selezione internazionale, una nazionale, la sezione “Nuovi segni” dedicata ai film sperimentali e non narrativi, “Sui generis” per i film di genere, UNICEF con film per bambini e infine una categoria sul Veneto, votata direttamente dal pubblico.
La giuria? Non solo critici accademici o militanti con formazione specifica: dal mondo delle arti visive proviene il presidente, l’artista Max Hattler, da giornalismo, cinema e Tv arrivano Angela Rafanelli, Alberto Nerazzini, Sebastiano Barcaroli, mentre Andrea Martignoni è l’eclettico sound designer, performer e storico di cinema d’animazione che vanta collaborazioni con artisti come Pierre Hébert, Virgilio Villoresi, Saul Saguatti.

Lago Film Fest

Due chicche: “Soysudamerica” è la sezione dedicata ai videomaker sudamericani, tutta in tema animazione e horror. E poi arte e architettura contemporanea, con “Open Space/WUNDERKAMMER/Fresh Young Artist”, ovvero videoarte da Romania e Moldavia, a cura di Salon Video; il progetto Tabulata di AtelierFraSe, laboratorio nomade di architettura e design, che funge da struttura ospitante per il Festival; la personale di Pierpaolo Febbo, che con il grafico Filippo Fontanel ha ideato e curato l’immagine dell’ottava edizione.
Spazio pure per la musica con i concerti di “Lago Live Music” e per le performance, con L’inferno di Cineforum Labirinto e uno spettacolo di sand art degli illustratori/fumettisti Massimo Racozzi e Fabio Babich.
Ma Lago Film Fest avrà anche il suo commento per immagini, rigorosamente su carta: durante il festival sarà distribuita “Lago”, nuova pubblicazione edita ad hoc da Branchie. Tutte le immagini sono state acquisite e raccolte in una calda settimana di luglio, per poi essere rielaborate attraverso processi analogici, dal collage alla fotocopia.

E come ogni festival che si rispetti, non poteva mancare il contest. È intitolato a Rodolfo Sonego il premio per le sceneggiature, tutte costruite intorno al tema “finestra”, classico topos cinematografico di cui scrisse il grande sceneggiatore italiano: “«Credo che la storia del cinema sia zeppa di film dove la finestra è importante. […]La finestra è un segreto che ci porteremo sempre dietro. Guardare alla finestra è un atto proprio dell’uomo.” La migliore opera si aggiudica 1000€ di produzione da impiegare per il cortometraggio sceneggiato.
In arrivo su Artribune, venerdì 20 luglio, un’intervista alla direttrice del Festival, Viviana Carler, a cura di Daniele Capra. Ma la collaborazione con il festival prosegue anche con uno scambio di contenuti: una selezione di articoli d’argomento cinematografico saranno ripubblicati, per tutta la durata del festival, tra gli highlights del blog di Lago Fest, mentre alcuni dei film in concorso saranno ospitati, a fine rassegna, su Artribune Television.

–  Helga Marsala e Silvia Scaravaggi

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.