C’è qualcuno che scommette sul futuro del design. Arriva il Lucky Strike Talented Designer Award, contest che premia la migliore tesi di laurea in design. E tra i giurati c’è anche Artribune…

Prima di partire per le vacanze tutti i laureandi e neolaureati delle facoltà di design hanno una data da segnare in agenda: la scadenza del Lucky Strike Talented Design Award. Il premio, bandito dalla Raymond Loewy Foundation Italy, ha guadagnato nel giro di pochi anni riconoscibilità e valore, non solo per la generosa cifra messa […]

Lorenzo Orlandini - css – Acha sailing system, primo premio 2011

Prima di partire per le vacanze tutti i laureandi e neolaureati delle facoltà di design hanno una data da segnare in agenda: la scadenza del Lucky Strike Talented Design Award. Il premio, bandito dalla Raymond Loewy Foundation Italy, ha guadagnato nel giro di pochi anni riconoscibilità e valore, non solo per la generosa cifra messa in palio. A chi pensa di concorrere non dobbiamo certo ricordare chi è Raymond Loewy, autore di prodotti storici del design, dal pacchetto delle Lucky Strike al logo della Shell, fino a mezzi di trasporto quali il bus della Greyhound e la locomotiva S-1. A chi invece di design sa poco o nulla, vogliamo raccontare che la Raymond Loewy Foundation Italy, oltre a portare il nome del celebre designer, dal 2004 si impegna a diffondere e “promuovere il design in tutte le sue forme”. Proprio attraverso il contest, arrivato alla sua ottava edizione, la fondazione vuole incentivare e supportare economicamente i designer che si affacciano al mondo del lavoro.
Parliamo di cifre: negli ultimi anni hanno concorso al premio più di 800 studenti di 65 città Italiane e 58 atenei. Il premio in palio è di 20mila euro per il primo classificato e 10mila per il secondo e il terzo posto. Un aiuto iniziale che, per un giovane designer, può essere davvero significativo, sopratutto in tempi di crisi in cui il primo passo è costituito sempre più spesso da uno stage a titolo gratuito. Artribune è partner dell’iniziativa, parteciperà alla selezione dei lavori con la giuria presieduta da Milena Mussi, general manager di Iosa Ghini, e composta da esperti del settore e da Lorenzo Orlandini, il vincitore dell’edizione passata. Ora è il momento di prendere nota: le tesi prese in considerazione saranno quelle discusse tra il primo di ottobre 2011 e il 31 ottobre 2012, la scadenza del bando è il 10 novembre 2012 e il bando è scaricabile dal sito della fondazione.

www.raymondloewyfoundation.it


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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.