Capoluoghi torridi, l’arte toscana si sposta in Versilia: ma non va certo in villeggiatura. Inaugura a Pietrasanta FienilArte, “sistema aperto” per lo scouting artistico

Nasce come Associazione Culturale senza fini di lucro, con lo scopo di promuovere artisti emergenti internazionali. Fuori dalle logiche del mercato e dai circuiti delle gallerie e accademie, FienilArte si propone come alternativa a un sistema ben collaudato, ma troppo spesso rigido e autoreferenziale. Ingrediente fondamentale restano i collezionisti, invitati a conoscere le opere degli […]

Helidon Xhixha, Senza Titolo, 2012, acciaio (11) - Courtesy Luca Caporetti e Federica Raimondi

Nasce come Associazione Culturale senza fini di lucro, con lo scopo di promuovere artisti emergenti internazionali. Fuori dalle logiche del mercato e dai circuiti delle gallerie e accademie, FienilArte si propone come alternativa a un sistema ben collaudato, ma troppo spesso rigido e autoreferenziale. Ingrediente fondamentale restano i collezionisti, invitati a conoscere le opere degli artisti selezionati da un Comitato Artistico indipendente, e stimolati a sviluppare un diverso e innovativo “business model”. FienilArte rivolge così il suo invito a tutti gli artisti ancora ai margini del circuito dell’arte contemporanea: “fatevi avanti!, ché si apre un nuovo circuito”.
Curiose le premesse, e Artribune seguirà da presso gli sviluppi futuri. Per il momento, appuntamento il 5 luglio all’opening a Pietrasanta, nella sede di Piazza della Repubblica, 3. Per battezzare il nuovo spazio, la mostra di un artista giovane ma già affermato, Helidon Xhixha, che animerà le sale espositive con le sue “sculture di luce”. Nel mese di agosto, sarà invece la volta dei paesaggi onirici di Anna Paola Pizzocaro.

Simone Rebora

www.fienilarte.com


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Simone Rebora
Laureatosi in Ingegneria Elettronica dopo una gioventù di stenti, Simone capisce che non è questa la sua strada: lascia Torino e si dedica con passione allo studio della letteratura. Novello bohémien, s’iscrive così alla Facoltà di Lettere a Firenze, si lascia crescere i capelli, cambia guardaroba e conclude il suo percorso con una tesi sul Finnegans Wake e la teoria della complessità. Perplesso e stranito dal gravoso delirio filosofico, precipita nel limbo del mondo giornalistico, impiegato presso una piccola agenzia di stampa. È qui che inizia suo malgrado a occuparsi di arte, trovando spazio su riviste quali “Artribune” ed “Espoarte”, e scrivendo per l’inserto culturale del (defunto) “Nuovo Corriere di Firenze”. Attualmente vive a Verona, per un PhD in Scienze della Letteratura. Non vede l’ora di lasciarsi tutto ciò alle spalle.