Brera cambia tutto: Franco Marrocco è il nuovo direttore della più grande e prestigiosa accademia del paese. L’uscente Mariani paga la sua pubblica contrarietà al Progetto Grande Brera?

A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina, recita il più citato detto del Grande Vecchio della politica italiana. E a volte ci si mettono pure curiose sequenze temporali, ad alimentare dietrologie che magari poi si rivelano prive di fondamento. Il caso: qualche giorno fa il direttore dell’Accademia di Brera Gastone Mariani […]

Franco Marrocco

A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina, recita il più citato detto del Grande Vecchio della politica italiana. E a volte ci si mettono pure curiose sequenze temporali, ad alimentare dietrologie che magari poi si rivelano prive di fondamento. Il caso: qualche giorno fa il direttore dell’Accademia di Brera Gastone Mariani firma un icastico e durissimo comunicato ufficiale nel quale – a nome dell’istituzione – “respinge in toto il cosiddetto Progetto Grande Brera”. Che com’è noto prevede il parziale trasferimento degli insegnamenti nel nuovo campus dell’ex caserma militare via Mascheroni, con tutte le conseguenze didattiche, ma anche urbanistiche e immobiliari, che da anni mettono l’argomento al centro del dibattito meneghino e non solo. “Si profila, infatti – prosegue il comunicato -, una estromissione totale dell’Accademia dall’utilizzo e dalla gestione del complesso di Brera, nonché il totale annullamento delle sue competenze istituzionali, di formazione, produzione, ricerca e conservazione”.
Si arriva alla giornata di oggi, con in calendario proprio l’elezione del direttore dell’Accademia. E l’assemblea dei docenti boccia dopo un solo mandato triennale il direttore uscente, che ottiene 38 voti, eleggendo a larga maggioranza – 105 preferenze – Franco Marrocco, titolare della cattedra di Pittura e preside del Dipartimento di arti visive. Nulla da eccepire sul cambio di guardia, probabilmente un normale turnover fisiologico: eppure, la curiosa sequenza temporale resta agli atti…

  • marcella

    Gastone Mariani ha ragione!

  • Umberto

    Il direttore uscente, prof. Mariani, ha difeso fino all’ultimo col cuore, con l’anima, l’istruzione, l’università, l’Accademia, dove lui è cresciuto, per i giovani, opponendosi all’ampliamento della Pinacoteca (grande Brera) ed ha pagato per non essersi piegato agli interessi commerciali che umiliano questa grande istituzione ed ancora il futuro dei giovani e Milano non capisce che grande perdita …

  • Eliana

    Concordo assolutamente che Mariani ha avuto ragione e ha fatto tutto quello che poteva per stare dalla nostra parte, spero veramente che adesso non cambino le cose in peggio.. l’accademia è nostra ed è nostro diritto studiarci dentro!

  • Donatella Leoni

    Perché limitarsi a trasferirsi in una vecchia caserma? Perché non pensare che l’Accademia di Belle Arti possa trasferirsi alla Bicocca, vicina alla Facoltà di Antropologia, al Dipartimento Scienze della Formazione e all’Hangar Bicocca, con strutture, attrezzature e tecnologie completamente nuove? Perché non insistere sul regolamento di attuazione del riconoscimento della laurea in Accademia?