Anacronismi western, al Palais de Tokyo. Rituali di moderni pistoleri, ricordando Sergio Leone. Un film di Fouad Bouchoucha e Hélène Meisel

Per quelli che sono cresciuti a pane e spaghetti western, passare dieci minuti insieme a un anonimo esperto di pistole e fucili, nell’oscurità di una piccola sala cinematografica parigina, per giunta vuota, è un’esperienza che ha del mistico. Due mani, due rivoltelle e una voce fuori campo, molto sicura di ciò che dice: questo è […]

Uno still da "Handling", di Fouad Bouchoucha e Hélène Meisel

Per quelli che sono cresciuti a pane e spaghetti western, passare dieci minuti insieme a un anonimo esperto di pistole e fucili, nell’oscurità di una piccola sala cinematografica parigina, per giunta vuota, è un’esperienza che ha del mistico. Due mani, due rivoltelle e una voce fuori campo, molto sicura di ciò che dice: questo è Handling, di Fouad Bouchoucha e Hélène Meisel.
Gli artisti sono tra i selezionati per il 2011/2012 del “Pavillon Neuflize OBC”, laboratorio creativo del Palais de Tokyo, nato nel 2001 da un’idea di Ange Leccia: un po’ residenza, un po’ programma di produzione, un po’ thin tkank, le Pavillon offre ai suoi artisti la possibilità di confrontarsi con diversi spazi e linguaggi, all’interno del Palais.

Bouchoucha e Meisel scelgono di lavorare col mezzo filmico e realizzano questo ipnotico video. Nell’inquadratura, fissata sul tavolo di legno, l’esperto maneggia con cura maniacale le armi: le smonta, le rimonta, ne spiega il funzionamento. Ma noi queste pistole le conosciamo bene, quasi ce l’avessimo in tasca, cariche. Quante volte le abbiamo viste sparare in mano a Cint Eastwood, nei film di Sergio Leone? Se il cinema contribuisce a formare l’immaginario collettivo, quelle pistole restano legate ai territori di frontiera della prima metà dell’Ottocento. Indiscutibilmente. Ma ecco la magia/fregatura di Hollywood: quelle pistole non erano ancora state inventate negli anni in cui buona parte dei film western venivano ambientati.
Guardare Handling è un po’ come quando ci si trova faccia a faccia con lo squalo di Jaws, agli Universal Studios. Si resta un po’ nel silenzio della sala, a farsi domande sugli oggetti e sulle relazioni superficiali che instauriamo con essi. Sperando, inutilmente, che parta la proiezione di Per un pugno di dollari.

– Marco Annunziata

Fouad Bouchoucha e Hélène Meisel
“Handling”
Palais de Tokyo, Parigi
fino al 3 Settembre 2012
www.palaisdetokyo.com

CONDIVIDI
Marco Annunziata
Marco Annunziata, nato e cresciuto a Firenze, vive e lavora tra Italia, California e Cina. E' laureato in Architettura con una specializzazione in comunicazione visiva. Le sue foto e i suoi articoli su arte, moda e lifestyle sono stati pubblicati da Vogue Italia, Time Out Beijing, Posi+tive Magazine, Rolling Stone Indonesia, Dossier Journal, GQ, Elitism, YHBHS, e altri.