Una lo-fi legend della musica outsider. Robert Steven Moore in concerto a Milano, all’Istituto Svizzero. Un giovane sessantenne al suo primo tour mondiale

Siamo alle ultime battute del Bureau for Art Nerds, il ciclo di eventi a cura di Valentina Sansone, ospitato dalla sede milanese dell’Istituto Svizzero e da altri spazi non profit della città e di cui abbiamo già parlato in precedenti news, che si concluderà martedì 26 giugno al Liceo artistico Caravaggio con gli interventi della […]

Robert Steven Moore

Siamo alle ultime battute del Bureau for Art Nerds, il ciclo di eventi a cura di Valentina Sansone, ospitato dalla sede milanese dell’Istituto Svizzero e da altri spazi non profit della città e di cui abbiamo già parlato in precedenti news, che si concluderà martedì 26 giugno al Liceo artistico Caravaggio con gli interventi della Carrozzeria Margot. Ora è arrivato il turno del collettivo di Losanna  Curtat Tunnel, composto dagli artisti Maud Constantin, Philippe Daerendinger, Jean-Christophe Huguenin e Tatiana Rihs, che lunedì 25 giugno (dalle 20.30 alle 23) potranno dare sfogo al loro interesse per l’outsider music presentando il concerto di Robert Steven Moore (1952, Nashville, USA), un vero guru della musica indipendente americana, aperto dall’esibizione del giovane musicista zurighese Jonas Zollinger aka Galopp.
Moore è l’incarnazione dell’artista outsider. L’anno scorso, alla veneranda età di cinquantanove anni, ha intrapreso il suo primo tour mondiale, dopo essersi autoprodotto oltre 400 album (il primo, Phonography, è del 1976) nella quasi totale indifferenza generale, se non fosse per la distribuzione, sempre in proprio, attraverso la sua etichetta R. Stevie Moore Cassette Club. E poi ha realizzato dozzine di videoclip, ora tutti visibili su YouTube. Ha respirato musica fin dalla nascita in quanto figlio maggiore di Bob Moore, bassista, produttore e direttore d’orchestra, che ha suonato con Elvis Presley, Roy Orbison e molti altri. Nel 2005 il New York Times lo ha definito una “lo-fi legend”. La sua musica va dal music-hall (Goodbye Piano, 1978) al rock strumentale (Ist Or Mas, 1978); dal pop (Part of the Problem, 1985) alla musica concreta (Non Sequitur, 1987). Ora, questo figlio del suo tempo (gli Anni 60, quelli della psichedelica, di Jimi Hendrix, Frank Zappa e ovviamente dei Beatles) sarà per la prima volta in concerto in Italia, nell’ambito di un festival artistico come il Bureau for Art Nerds.

– Claudia Giraud

Lunedì 25 giugno 2012 – ore 20.30
Istituto Svizzero di Roma – Sede di Milano
Via del Vecchio Politecnico 3 – Milano
www.curtattunnel.com
www.istitutosvizzero.it

 

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).