Tutti al mare? No, tutti al Maxxi. Si inaugura a Roma l’installazione vincitrice del concorso YAP Maxxi – Young Architects Program, che sarà protagonista dell’estate capitolina

C’è forse una sola istituzione artistico-culturale italiana in grado di collaborare con realtà come il MoMA di New York: e giustamente la politica nostrana fa di tutto per contrastarla, annichilendo la sua classe dirigente fino a commissariarla. Ci ripetiamo, ma non fa mai male: soprattutto nel momento in cui il Maxxi di Roma – di […]

Urban Movement Design – UNIRE/UNITE, YAP Maxxi - foto Cecilia Fiorenza

C’è forse una sola istituzione artistico-culturale italiana in grado di collaborare con realtà come il MoMA di New York: e giustamente la politica nostrana fa di tutto per contrastarla, annichilendo la sua classe dirigente fino a commissariarla. Ci ripetiamo, ma non fa mai male: soprattutto nel momento in cui il Maxxi di Roma – di questo ovviamente parliamo – conduce in porto la seconda edizione di YAP Maxxi – Young Architects Program, il programma per la promozione della giovane architettura organizzato appunto assieme al gigante newyorkese e, da quest’anno, con l’associazione Constructo di Santiago del Cile. E il prossimo anno, a rinforzare il virtuosismo dell’operazione, fra le rare sul suolo patrio di vero respiro globale, del gruppo farà parte anche il brillante Istanbul Modern. Sempre che il Maxxi ci sia ancora…

In questo contesto, giunge quasi beffardo il messaggio di saluto che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto inviare al vincitore della seconda edizione, dello studio newyorkese/romano Urban Movement Design (Sarah Gluck, Robyne Kassen, Simone Zbudil Bonatti), ed ai promotori, la direttrice Margherita Guccione e il curatore Pippo Ciorra. Messaggio giunto oggi, 15 giugno, giorno dell’inaugurazione dell’installazione premiata, UNIRE/UNITE: “un nastro lungo e sinuoso fatto di legno e prato attraversa la piazza del Maxxi, accentuandone il valore di spazio pubblico e ‘vissuto’ dalla città, offrendo confort ai visitatori, creando un luogo per eventi live all’aperto, sensibile ai temi dell’ambiente”. Uno spazio pubblico che per tutta l’estate ospiterà il programma di eventi live organizzati dal museo per accogliere piacevolmente il pubblico, con sedute, ombra, acqua e spazi per il relax. Un assaggio, nelle prime immagini rubacchiate da Artribune…