Stime triplicate, Zao Wou-Ki e Chu Teh-Chun alle stelle. Ottimi risultati per Bonhams, che festeggiava il suo primo lustro ad Hong Kong

Oltre 40 milioni di dollari in totale, con un incremento del 50% rispetto a maggio 2011: questi i risultati delle aste tenute da Bonhams tra il 23 e il 27 maggio ad Hong Kong, per festeggiare il suo primo lustro sulla piazza cinese. Le aste di Chinese Works of Art and Paintings, Fine Wines and […]

La Mer, di Zao Wou-Ki

Oltre 40 milioni di dollari in totale, con un incremento del 50% rispetto a maggio 2011: questi i risultati delle aste tenute da Bonhams tra il 23 e il 27 maggio ad Hong Kong, per festeggiare il suo primo lustro sulla piazza cinese. Le aste di Chinese Works of Art and Paintings, Fine Wines and Whisky, Watches ed European and Asian jadeite jewellery hanno ottenuto il 100% di venduto. Per la prima volta la casa d’aste offriva a Hong Kong, lo scorso 27 maggio, un’intera collezione privata di arte asiatica, Voyages of Discovery. In catalogo 15 dipinti dei grandi maestri moderni Zao Wou-Ki e Chu Teh-Chun e 12 oggetti di epoca imperiale, che hanno superato ogni stima, totalizzando $11.6 milioni, da una stima di $3.4-4.8 milioni.
Zao Wou-Ki e Chu Teh-Chunrappresentano il passaggio tra calligrafia e pittura classica cinesi ai movimenti occidentali più innovativi del XX secolo: in asta, le 15 opere testimoniavano l’evoluzione del loro stile dagli anno ’60 al 2006. La Mer di Zao Wou-Ki, del 2004, è stato battuto a oltre 1 milione di dollari, Verte Nature di Chu Teh-Chun, del 2005-6, a $927,416, e Formes Illuminees del2006 a $682,680, polverizzando le stime iniziali.
Oltre 170 le opere in catalogo di Chinese Paintings and Contemporary Asian Art, che hanno totalizzato oltre $19 milioni. Top Lot  l’opera di Wu Guanzhong (1919-2010), A Fish Pool in the Mountain City, venduto a $1.9milioni. Quest’opera dalle dimensioni monumentali proveniva da un collezionista americano, che l’aveva comprata nel 1989 alla Hefner Galleries di New York. A seguire Li Keran con Landscape of Li River, venduta al telefono per $650mila. Terzo posto per Ju Ming, con una coppia di sculture a grandezza naturale, Living World Series: A Pair of Classical People, eseguite nel 1983 e acquistate l’anno dopo nella galleria Max Hutchinson di New York, battute a $390mila.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.