Sculture in città, cinquant’anni dopo. Tanti gli eventi in Umbria per festeggiare la storica mostra del 1962: su Artribune il fotoreport live…

Cinquanta anni dall’inizio dell’avventura, cinquanta artisti di oggi. Così Spoleto sceglie di celebrare la grande mostra Sculture in città, curata nel 1962 da Giovanni Carandente: non con una grande commissione, ma con una vera e propria “festa della scultura”, che vede il suo fulcro a Palazzo Collicola Arti Visive. Tre grandi mostre personali dentro lo […]

Cinquanta anni dall’inizio dell’avventura, cinquanta artisti di oggi. Così Spoleto sceglie di celebrare la grande mostra Sculture in città, curata nel 1962 da Giovanni Carandente: non con una grande commissione, ma con una vera e propria “festa della scultura”, che vede il suo fulcro a Palazzo Collicola Arti Visive. Tre grandi mostre personali dentro lo stesso Palazzo Collicola, di Giovanni Albanese, Michelangelo Galliani e Robert Gligorov, diversi progetti speciali, esposizioni dislocate in tante sedi in giro per la città. E poi il legame con il progetto storico con il riposizionamento di alcune opere del 1962 negli stessi luoghi, da Consagra a Pomodoro, Calder, Pepper. Decine gli artisti che collocano le loro opere scultoree nei luoghi più affascinanti della Spoleto storica, come Alex Pinna nella Fontana Piazza del Mercato, Michele Manzini alla Cupola Geodetica “Spoletosphere”, Adrian Tranquilli nella Chiesa dei SS. Giovanni e Paolo, Gehard Demetz nella Casa Romana. Il caldo tropicale non ha ostacolato l’arrivo in Umbria del popolo dell’arte: la gallery di Artribune è lì a testimoniare…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • urrutigoechea

    L’Upim dell’arte, dove ci voleva Harrods

  • Lorenzo Attolico

    Magari l’Upim. Qui si tratta di un discount di periferia. Con che coraggio si paragonano alla storica mostra di Carandente.