Quelli che si sono mangiati l’Italia. E quelli che li hanno messi a nudo, con sagacia. La politica e la satira, in una mostra nella nuova sede romana di Eataly. Viaggio tra cibo, potere e ironia

La classica frase che senti per strada, sul tram, al supermercato. Risentimento popolare e antipolitica alla buona: “Ladri! Tutto si sono mangiati!”, dove l’oggetto della metaforica invettiva sono, chiaramente, i nostri governanti. L’Italia: un paese rosicchiato, prosciugato, divorato poco a poco. In un metodico esercizio del potere che, nel segno di clientele, incuria e ruberie, […]

Cibo e potere nella satira politica 1861-2012 - Collezione Paolo Moretti

La classica frase che senti per strada, sul tram, al supermercato. Risentimento popolare e antipolitica alla buona: “Ladri! Tutto si sono mangiati!”, dove l’oggetto della metaforica invettiva sono, chiaramente, i nostri governanti. L’Italia: un paese rosicchiato, prosciugato, divorato poco a poco. In un metodico esercizio del potere che, nel segno di clientele, incuria e ruberie, ha spesso generato disagio sociale ed economico, oltre a una (jn)sana disaffezione dei cittadini verso la politica medesima.
Prezioso strumento di critica, da sempre, è la satira: arma affilata e lieve, che ha accompagnato le vicende della Repubblica fin dai suoi albori, tra arguto sbeffeggiamento e intelligente messa a nudo di vizi, errori e debolezze del sistema.
Mangiarsi L’Italia, mostra che già nel titolo si colloca tra il serio e il faceto, rilegge in parallelo la storia del Paese e quella della satira politica, a partire dal tema del cibo e della metafora alimentare. Dal Risorgimento fino al Governo Monti, cento opere che arrivano dalla più importante raccolta italiana di periodici e libri satirici, raccontano, anno dopo anno, le intuizioni sagaci, divertenti e polemiche di autori storici come Delfico, Nasìca, Golia, Yambo, Sironi, Attalo, Longanesi, fino ai contemporanei Altan, Chiappori, Giannelli, Vauro, Forattini.
La location? Roma, ovviamente, luogo del potere per eccellenza; e poi la nuova sede di Eataly, tempio del cibo di qualità, perfetto per una inedita chiave di lettura del rapporto tra cibo e cultura. A curare l’evento, l’undicesimo del progetto espositivo Cibo di carta, è Andrea Tomasetig, libraio antiquario milanese, qui affiancato da Paolo Moretti, proprietario della collezione, e da Alberto Capatti, autore del testo di presentazione.

 – Helga Marsala

“Cibo e potere nella satira politica 1861-2012 – Collezione Paolo Moretti”
a cura di Andrea Tomasetig
21 giugno – 31 dicembre 2012
Eataly, Piazzale XII Ottobre 1492, Roma
opening: 14 giugno, ore 10

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.