Quel record dipinto di blu. Ancora una seduta bollente da Sotheby’s Londra, vola a 30 milioni di euro l’opera icona di Joan Mirò

La cifra raggiunta ieri sera rappresenta non solo il record per l’artista in asta, ma anche la cifra più alta raggiunta quest’anno dal dipartimento di Sotheby’s Londra. C’era grande attesa, insomma, e ancora una volta non è andata delusa: conteso per molto da quattro agguerriti bidders, Peinture (Étoile Bleue) di Joan Mirò è stato infine […]

Peinture (Étoile Bleue) di Joan Mirò

La cifra raggiunta ieri sera rappresenta non solo il record per l’artista in asta, ma anche la cifra più alta raggiunta quest’anno dal dipartimento di Sotheby’s Londra. C’era grande attesa, insomma, e ancora una volta non è andata delusa: conteso per molto da quattro agguerriti bidders, Peinture (Étoile Bleue) di Joan Mirò è stato infine aggiudicato a 23.561.250 sterline (€29.260.764), battendo il precedente record per l’artista che risaliva a soli 4 mesi fa, con £16.8 milioni. Stimata £15-20 milioni, l’opera era stata venduta nel 2007 a £8.35 milioni, un terzo del suo valore attuale.
Nel complesso la Evening sale di Impressionist and Modern Art ha totalizzato £75.046.850, superando la stima pre-vendita di £73- 102.6 milioni, con 23 opere che hanno sorpassato la soglia del milione di dollari. Tra gli altri highlights, Mother and Child with Apple di Henry Moore, battuto per £3.7 milioni partendo da una stima di  £1.8 – 2.8 milioni, record per una scultura da interno dell’artista. Un gruppo di acquerelli di Wassily Kandinsky provenienti da una collezione privata ha totalizzato £4.8 milioni partendo da una stima di £3.8 – 4.9 milioni, mentre un altro record è stato quello del nudo di Pierre Bonnard, Nu Debout, appartenente a John D. Rockefeller 3rd, aggiudicato a £4,5 milioni.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.