Per Fortuna che il Marca c’è. Nella stagione estiva del museo calabrese c’è anche l’installazione dell’artista romano, e su Artribune ci sono tutte le immagini…

Conferma di volersi imporre come uno dei centri d’arte più attivi e dinamici del Mezzogiorno, il Marca di Catanzaro. Complice anche l’avvio della stagione estiva, che sommerà al pubblico abituale i tanti turisti che hanno già raggiunto per le vacanze la Calabria, l’offerta si moltiplica e si diversifica: alla grande mostra di Evan Penny, di […]

Conferma di volersi imporre come uno dei centri d’arte più attivi e dinamici del Mezzogiorno, il Marca di Catanzaro. Complice anche l’avvio della stagione estiva, che sommerà al pubblico abituale i tanti turisti che hanno già raggiunto per le vacanze la Calabria, l’offerta si moltiplica e si diversifica: alla grande mostra di Evan Penny, di cui vi abbiamo già parlato, ed al progetto di residenze d’artista in collaborazione con la Dena Foundation, che ha espresso il suo verdetto, si affianca Glory III, installazione di Pietro Fortuna realizzata appositamente per il cortile del museo.
Terza tappa – dopo il Tramway di Glasgow e il Macro di Roma – del ciclo di esposizioni Glory, il progetto a cura di Alberto Fiz, sottotitolo Il primo cielo, si estrinseca in fasci di fiori imprigionati tra due grandi lastre di vetro, che consentono “di riflettere sulla fragilità delle cose”. A completare l’installazione una serie di lavori realizzati dall’artista nell’ultimo decennio, sempre in bilico “tra visibile e invisibile”. Al museo il tutto resta visibile fino al 3 luglio, su Artribune intanto l’ampio fotoreportage.

www.museomarca.com

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