Londra contemporanea, nella nuova auction-week di fine giugno. Ora tocca a Christie’s, in cerca di record con Basquiat, ma anche di fashion-collector con la voglia di beneficenza

Il 27 giugno Christie’s, a Londra, tira fuori i denti, pronta a battere il nuovo record per Jean- Michel Basquiat, con l’Untitled del 1981, stimato £13 milioni, e con due capolavori di Yves Klein, Le Rose du bleu (RE 22) del 1960 (stima su richiesta), e Relief éponge bleu (RE 51) del 1959, stimato £6-9,000,000. […]

Alexander Calder, Rouge Trionphant

Il 27 giugno Christie’s, a Londra, tira fuori i denti, pronta a battere il nuovo record per Jean- Michel Basquiat, con l’Untitled del 1981, stimato £13 milioni, e con due capolavori di Yves Klein, Le Rose du bleu (RE 22) del 1960 (stima su richiesta), e Relief éponge bleu (RE 51) del 1959, stimato £6-9,000,000.
Anche per questo appuntamento col contemporaneo, che segue di un giorno quello officiato da Sotheby’s, non potrà mancare Study for Self-Portrait di Francis Bacon, dipinto nel 1964, poco dopo la grande retrospettiva che la Tate gli dedicò nel 1962 e quella al Guggenheim di Nyc nel 1963.
Tra gli altri highlights: i dodici metri di Rouge triomphant di Alexander Calder, stimato £6-8,000,000; Struktur 2 di Gerhard Richter, un monumentale abstraktes bild realizzato nel 1989, anno della caduta del muro di Berlino, stimato £9-12,000,000; un capolavoro di Andreas Gursky, intitolato Rhein (1996), stimato £700,000-1,000,000, assieme a Mayday IV (2000), £1,200,000-
1,800,000, che continua a detenere il record per la fotografia da novembre 2011.
Lo stesso giorno Christie’s avrà l’onore di presentare ai collezionisti accorsi la Daphne Guinness Collection, ovvero 100 pezzi provenienti dal guardaroba della grande fashionist Daphne Guinness: i proventi saranno destinati alla Isabella Blow Foundation.
Ancora beneficenza, ma il giorno seguente, in favore della Kunsthalle Zürich: 60 artisti hanno donato le proprie opere a favore di questo ambizioso spazio espositivo.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.