L’infinita storiaccia della scultura di Papa Giovanni Paolo Secondo di Oliviero Rainaldi? Da mesi i lavori in corso e la data di consegna dell’opera “restaurata” più volte posticipata. Cosa succede?

Si fa un gran parlare delle nuove metropolitane (inaugurate prima che potessero funzionare correttamente) e di mille altre questioni. Tutto questo ha permesso al sindaco Gianni Alemanno di riuscire a far cadere il silenzio su un’altra piccola-grande incompiuta della città. Magari anche i nostri lettori se ne saranno dimenticati, ma certamente la faccenda gli tornerà […]

Restauri in corso, a Roma, per la statua di Giovanni Paolo II, firmata da Oliviero Rainaldi

Si fa un gran parlare delle nuove metropolitane (inaugurate prima che potessero funzionare correttamente) e di mille altre questioni. Tutto questo ha permesso al sindaco Gianni Alemanno di riuscire a far cadere il silenzio su un’altra piccola-grande incompiuta della città. Magari anche i nostri lettori se ne saranno dimenticati, ma certamente la faccenda gli tornerà in mente con un semplice richiamo: vi dice niente la statua di Giovanni Paolo II di Oliviero Rainaldi? Bene, vi sembrerà ieri, ma la storiaccia ormai ha compiuto un anno. Era la metà di maggio 2011 quando la scultura in bronzo dedicata al grande papa polacco venne inaugurata in Piazza dei Cinquecento, a Roma, di fronte alla Stazione Termini.
A molti – come accade sempre quando si inaugurano in spazi pubblici opere d’arte urbana – la scultura non piacque. Esplosero polemiche feroci, alle quali il sindaco e i suoi non seppero dare risposta e spiegazione. La soluzione fu l’inizio di un cantiere per ‘modificare’ il lavoro dello scultore. Curioso, no? Alemanno e la sua giunta hanno umiliato gli spazi comuni e il suolo pubblico romano con un aumento sconsiderato del numero di bancarelle, camion-bar, cartelloni pubblicitari abusivi (in molti casi tutti business gestiti da criminalità e dintorni): tutto questo ha comportato molte polemiche, ma gli impropri orpelli non sono stati toccati neppure di striscio. Se invece le proteste riguardano un’opera d’arte, ecco che si interviene con solerzia.
L’opera, nel gennaio del 2012, venne ingabbiata dietro ad un’impalcatura del tutto simile al mitologico Globe Theater di shakespeariana memoria: il restauro doveva durare tre mesi, ma siamo a luglio 2012 e la situazione non pare sbloccarsi. Sostanzialmente si sta impiegando più tempo a restaurare la scultura che a realizzarla. E sul cartellino del cantiere, dove era fissata la data di consegna del monumento restaurato, hanno iniziato a comparire pecette e correzioni. L’ultima toppa riporta la data del 12 luglio 2012. Ce la faranno?

  • And

    Se non ricordo male, sul Corriere era stato pubblicato un disegno con il bozzetto della scultura, una roba completamente diversa da quella specie di campana che è venuta fuori. Ma xchè nn raccontate che alla base di quesa storia doveva esserci una Biennale di scultura contemporanea curata dai soliti amici della cricca capitolina?

    http://dinosaurs.rssing.com/chan-1282121/all_p61.html

    • PERCHE’?
      Perchè togliere o restaurare questo bel “Vespasiano” che si integrava perfettamente con il territorio del centro storico di Roma, efficiente proprio perchè vicino la stazione centrale e quindi adatto all’uso per eventuali bisogni corporali.
      Anche questo è decisamente “Provincia Italia”.
      Complimenti

  • Angelov

    I Monumenti Pubblici sono quelle entità che più si avvicinano al concetto di Punta di Iceberg, di qualsiasi altro oggetto o situazione in circolazione.
    In quello di ghiaccio, sotto trovi una vera e propria montagna di dimensioni inaspettate, ma sempre della stessa materia della punta che affiora alla superficie.
    Nel Monumento Pubblico, sotto ci trovi di tutto e di più.
    E non basta dire: Non ti curar di lor, ma guarda e passa; perché se di professione ti capita di fare lo scultore, ti rimane in mano solo la scelta o di cambiar lavoro o produrre, per avere assegnata la commissione, una vera boiata, che in un secondo tempo ti verrà anche contestata da quegli stessi che l’hanno scelta; ed il tutto perché va affermata la priorità della Burocrazia, ovviamente eletta dal Popolo, su ogni altro settore, Cultura in primis.

  • pec

    POVERO PAPA, CERTAMENTE LUI NON SI MERITAVA UNA COSA DEL GENERE!

  • Massimo Duranti

    I lavori di “restauro” non si concludono perché a mio parere – e come ho scritto più volte nella rivista che dirigo “Contemporart” – l’opera non era restaurabile. Era sbagliata e basta. La colpa di questo dispendioso cantiere è anche della commissione che avrebbe “rimandato a ottobre ” la scultura ritenendo che bastasse un diversa patinatura per risolvere il problema!!!! Cioè la correzione decisa dalla commissione, rischia di diventare peggio della stampa.
    Tutto questo è esteticamente assurdo e fiunanziariamente incredibile (quanto costa il restauro??? se qualcuno sa qualcosa lo dica!)
    Massimo Duranti

    • And

      Del tutto d’accordo, e trattandosi di un’opera pubblica – e quindi di risorse pubbliche che verranno spese x questo inutile restauro – a quando una bella interrogazione parlamentare? sempre che nel frattempo non si svegli qualcuno dall’opposizione in Campidoglio…

  • Rita

    Non credo che il Papa si girerebbe nella tomba se si eliminasse questa bruttura.