La spedizione dei Mille. Direzione? Maxxi. Condottiero? Marzia Migliora. Ecco come ti occupo il Museo: un open call per reclutare un esercito di performer

Quando si dice “fare le cose in grande”. Non sceglie certo il low profile, Marzia Migliora, per la sua prima performance al Maxxi, in programma per il prossimo 19 giugno nell’ambito del ciclo Acting Out, Artisti in Italiani in azione. L’artista torinese decide di lasciare il segno e prova a reclutare un vero esercito: mille […]

Marzia Migliora, Pier Paolo Pasolini, 2009

Quando si dice “fare le cose in grande”. Non sceglie certo il low profile, Marzia Migliora, per la sua prima performance al Maxxi, in programma per il prossimo 19 giugno nell’ambito del ciclo Acting Out, Artisti in Italiani in azione.
L’artista torinese decide di lasciare il segno e prova a reclutare un vero esercito: mille partecipanti, chiamati a raccolta con un open call, e invitati, semplicemente, a esserci. Non servono doti particolari: solo una moltitudine di individui che occupino uno spazio e che abbiano voglia di condividere un’esperienza. E, in effetti, Capienza massima meno uno nasce da una riflessione sulla parola “occupare”, tornata di gran voga nell’ultimo anno, da Occupy Wall Street agli Indignados spagnoli, fino alle esperienze italiane del Teatro Velle o di Macao. Che ci sia, nel lavoro di Migliora, un riferimento all’attuale scenario politico-sociale? O, piuttosto, il concetto sarà declinato in termini puramente filosofici, indagando il rapporto tra soggetto e spazio comune, tra singolarità e pluralità? Di certo, la cortina di corpi fisici che invaderà la hall del Maxxi, trasformerà radicalmente l’esperienza del passaggio attraverso il corpo museale: per il pubblico, un momento di pathos collettivo, un gioco di forze, una prospettiva differente e una consapevolezza nuova rispetto alla condizione di permanenza, di transito, di possesso, di pericolo, di costrizione e sfondamento.
La caccia ai performer è aperta, fatevi sotto. Per avere altri dettagli non c’è che da compilare il form di partecipazione, candidandosi a diventare uno dei mille. E in fondo, quando vi ricapita? Un presidio lampo, in forma di opera, nel più importante museo d’arte contemporanea del Paese. Mica un’occupazione qualunque. Solo due settimane all’evento: riuscirà Marzia Migliora ad arruolare il suo plotone?

– Helga Marsala

Il form per partecipare alla performance di Marzia Migliora

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • Anna Rossi

    Un’idea un po’ scialba per la verità, in cui vedo solo una prova muscolare da parte dell’artista.
    Contarsi addosso e vedere quante persone si possono spostare utilizzando la propria fama.
    Del resto non è importante cosa faranno queste persone, l’importante è che smettano per qualche ora di essere ciò che sono, per regalare un pezzetto della loro vita all’ego di Migliora.
    Chiarito il punto chi si presta volontario è assimiabile ad un fesso.

  • Permane l’assenza di contenuti, motivi per protestare e occupare. Progetti alternativi a quello che si occupa. Quelli che si presenteranno saranno fessi perchè avranno l’unica motivazione di partecipare all’opera? Di esserci e farsi vedere esattamente come i ragazzi di Macao. Quindi il progetto, seppure in senso nichilista lavora bene.

    Peccato che Marzia Migliora sia regina dello smart relativism: idee “intelligenti” a caso, semmai citando pasolini (che va sempre bene) o scopiazzando da percorsi internazionali che vengono replicati low cost in provincia. Santiago Sierra fece un lavoro uguale pagando le comparse, il punto è proprio questo: Sierra sviluppa tanti progetti coerenti con un atteggiamento-modalità. Molti artisti come la Migliora o Bartolini (per parlare di uno dedito alla smart relativism) vanno a caso, replicando idee e progetti altrui e comunque senza coerenza.

  • Iida

    mah…

  • giuseppe (palermo)

    Gentili lettori e commentatori
    Volevo chieder com è posso partecipare al raduno dei performer
    io allego questa mia performace con cui ho vinto numerosi premi sia in itaglia che allestero

    grazie per una cortese risposta
    Giuseppe Giunti

    http://www.youtube.com/watch?v=BmnZPI6bCTI

  • giogiò

    nessun critico stronca questa imbarazzante pagliacciata? che la Migliora non abbia niente da dire lo si sa da tempo, che da tempo scopiazzi qua e là lo si sa, ma questa chiamatasi performance è qualcosa di pessimo.