Kassel Updates: venite a sentire la melodia di Tino Sehgal. In attesa di esordire nella Turbine Hall, il 36enne inglese-tedesco centra forse l’opera più indovinata di tutta dOCUMENTA

dOCUMENTA(13) è una mostra che veleggia sopra al suono di innumerevoli melodie. Tantissime le opere a tema musicale, ma il motivo che più di ogni altro con buona probabilità rimarrà nella testa dei visitatori sarà il gospel protagonista della nuovissima performance di Tino Sehgal. L’inglese-tedesco, nonostante la notevole sfida che ha in corso sulla piazza […]

dOCUMENTA(13) è una mostra che veleggia sopra al suono di innumerevoli melodie. Tantissime le opere a tema musicale, ma il motivo che più di ogni altro con buona probabilità rimarrà nella testa dei visitatori sarà il gospel protagonista della nuovissima performance di Tino Sehgal. L’inglese-tedesco, nonostante la notevole sfida che ha in corso sulla piazza londinese (è questione di mesi e dovrà allestire il suo lavoro nella Turbine Hall della Tate Modern nell’ambito delle Unilever Series), ha prodotto per Kassel un lavoro ad hoc per un piccolo spazio nella sede espositiva distaccata della Casa degli Ugonotti.
Cosa succede? Si supera l’ingresso dell’edificio, si accede ad un retro, un cortile pieno di piante e torba a terra, da una porticina si accede ad uno spazio completamente buio e pieno zeppo di visitatori e soprattutto performer che intonano un gospel ritmandolo a cappella secondo varie interpretazioni. Gli attori sono abituati al buio e riescono a vedere con sufficiente chiarezza chi entra nello spazio, chi entra, invece, avendo l’occhio abituato alla luce esterna non vede assolutamente nulla per molti minuti ed è completamente in balia della performance. I performer accompagnano i visitatori cercando di far sì che non si scontrino gli uni con gli altri, che non si urtino fra loro.
Quelli che cantano e intonano acuti approfittano di non essere visti per posizionarsi estremamente vicino agli spettatori i quali si trovano bombardati da suoni umani senza capire da dove provengano. Pian piano il buio diventa più gestibile da parte delle pupille di chi è entrato, le sagome dei performer sono distinguibili, il gioco è svelato ed è il momento di uscire. Nelle performance di Sehgal è vietatissimo scattare foto, riprendere, filmare. Nel video qui sopra non si vede nulla, ma già poter ascoltare la melodia di This Variation è qualcosa di inedito.

  • Arti visive ? Ma se non si vede un chiodo ?

  • Marco Tommaselli

    l’opera più bella a Kassel, veramente emozionante

  • Si ? Is soooo Coooonnnnntttteeeeemppoooorrarrrryyyy ! :-))) ahahahaha

    Sarebbe il caso di dire… ma aprite gli occhi :-)