Il senso di Vittorio Corsini per il paesaggio. Ultimi giorni per godersi la sua personale alla Civica di Modena. Approfittando, magari, di un talk a tema. Special guest, il geografo Franco Farinelli

Voci, carte, rovi, notturni. È la materia prima di una visione intima, tiepida, contemplativa. È quello che trovi o immagini di trovare lungo quel percorso di stupore e di scoperta che conduce fin dentro le forme della natura, tra fughe selvatiche e ritmi docilmente antropizzati. Quattro parole per quattro immagini, quattro segni rumorosi con cui […]

Vittorio Corsini, Tra voci carte rovi e notturni - exhibition view

Voci, carte, rovi, notturni. È la materia prima di una visione intima, tiepida, contemplativa. È quello che trovi o immagini di trovare lungo quel percorso di stupore e di scoperta che conduce fin dentro le forme della natura, tra fughe selvatiche e ritmi docilmente antropizzati. Quattro parole per quattro immagini, quattro segni rumorosi con cui raccontare il paesaggio. Una suggestione che è tutta nel titolo della personale di Vittorio Corsini, in corso fino al prossimo 10 giugno presso la Galleria Civica di Modena. Qui, l’artista livornese ha elaborato un luogo mentale e affettivo, fatto di materiali semplici – vetro, metallo, carta, neon – spesso riciclati. Un luogo che risuona insieme ai segni della presenza umana nel paesaggio, restituendo il senso della percezione che le comunità o i singoli individui hanno delle cose naturali. Oltre la geografia, oltre la botanica, oltre la scienza, la topografia e i sistemi classificatori: attraverso video, sculture, opere su carta, installazioni, Corsini pensa a una natura come racconto ed esperienza, come attraversamento e radicamento, come appartenenza, visione, trasmutazione, elaborazione simbolica o linguistica.
Parte del progetto espositivo è anche una conversazione a tre, in programma per giovedì 7 giugno negli spazi della Palazzina dei Giardini, utile ad approfondire il difficile tema del rapporto tra uomo, ambiente e paesaggio, secondo prospettive eterogenee. Oltre all’artista intervengono lo scienziato Franco Farinelli, geografo – che in catalogo ha firmato il saggio La capriola del paesaggio – e Marco Pierini, curatore della mostra e direttore della Civica di Modena.

– Helga Marsala

www.comune.modena.it/galleria

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.