È il momento di Basquiat. Top lot anche da Phillips de Pury Londra a 8 milioni di sterline. Ed un record a quattro mani con Warhol…

Serata bollente anche quella di Phillips de Pury di ieri sera – 28 giugno – a Londra, ad ulteriore conferma di il clima euforico del mercato londinese che avvicina quello rovente newyorchese. Un totale di £23,3 milioni che supera la stima massima pre-vendita, e percentuali di venduto del 98% per valore e 86% per lotto. […]

Basquiat sul podio di Phillips de Pury Londra

Serata bollente anche quella di Phillips de Pury di ieri sera – 28 giugno – a Londra, ad ulteriore conferma di il clima euforico del mercato londinese che avvicina quello rovente newyorchese. Un totale di £23,3 milioni che supera la stima massima pre-vendita, e percentuali di venduto del 98% per valore e 86% per lotto. Non mancano i record anche in questa Evening Sale: uno è per l’accoppiata Warhol-Basquiat, con Olympics, battuto a £6,7 milioni. Ma il top price riguarda anche Wade Guyton per le sue sculture, con U sculpture (V.5) aggiudicata a £193mila.
Top lot assoluto Negro Policeman di Jean-Michel Basquiat, £8 milioni, che supera le stime pre-vendita. Secondo posto per il citato Basquiat-Warhol mentre, continuando a scendere nella top ten, dal terzo al quinto posto stazionano le tre opere di Warhol, Diamond dust shoes (£1,105,250), Princess Diana (£993,250) e Gun (£802,850). Ottime performance per Tauba Auerbach e Miquel Barcelò, che letteralmente disintegrano le stime massime, mentre niente da fare per i due Yves Klein proposti in catalogo, una tela e una “eponge” blu.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.