dOCUMENTA (13), geopolitica e istruzioni per l’uso. Pochi giorni all’apertura, ecco tutto quel che serve sapere se intendete fare una visita a Carolyn Christov-Bakargiev…

Ci siamo: conto alla rovescia per la dOCUMENTA (13). Apre il prossimo 9 giugno per durare, come da tradizione, cento giorni esatti. Chiuderà i battenti, quindi, a fine giornata del 16 settembre. Orario per le visite: tutti i giorni dalle 10 del mattino alle 8 di sera. Epicentro: Museum Fridericianum, città di Kassel nella Germania […]

Museum Fridericianum – foto Nils Klinger - dOCUMENTA (13)
Museum Fridericianum – foto Nils Klinger - dOCUMENTA (13)

Ci siamo: conto alla rovescia per la dOCUMENTA (13). Apre il prossimo 9 giugno per durare, come da tradizione, cento giorni esatti. Chiuderà i battenti, quindi, a fine giornata del 16 settembre. Orario per le visite: tutti i giorni dalle 10 del mattino alle 8 di sera. Epicentro: Museum Fridericianum, città di Kassel nella Germania centrale. Semplice, no? Ma come arrivarci? Ecco, questo è meno semplice, perché a Kassel, duecentomila abitanti, c’è solo un piccolo aeroporto, voli charter e privati, e la città non è neppure sulle principali rotte stradali o ferroviarie. Però non è un problema irrisolvibile neppure a non disporre di un jet personale; l’aeroporto di riferimento è Frankfurt am Main – Francoforte sul Meno –  dopo di che un treno vi preleva direttamente da lì e in un’ora e mezza circa vi sbarca alla stazione di Kassel, non molto distante dal Fridericianum e dagli altri luoghi di dOCUMENTA (13).
Approdi aerei alternativi sarebbero Colonia o Düsseldorf, ma… Per soggiornare vi tocca di consultare qualche agenzia, come l’ufficio Turismo di Kassel (vedi sotto), e prenotare in anticipo, preferibile di molto all’andare a naso, specie nei fine settimana, tenuto conto che l’edizione scorsa di documenta – era il 2007 – ha fatto il pienone collezionando più di 750mila visitatori, oltre a 15mila giornalisti. D’altronde fin dalla prima edizione, quella del 1955 tra ricostruzione post-bellica e macerie ancora ben in vista, la manifestazione ha beneficiato di una notevole partecipazione di pubblico.
I biglietti: un giorno € 20 (€ 14), due giorni € 35 (€ 25), ingresso dopo le 5pm € 10 (€ 7), Family € 50; classi studentesche € 6 cad.; sotto i dieci anni non si paga e entro i sedici c’è il ridotto, come indicato tra parentesi, appunto, valido anche per singoli studenti over. I biglietti sono disponibili solo alle casse.
Il catalogo è in tre volumi acquistabili anche separatamente (quando prima su Artribune troverete comunque un approfondimento a questo dedicato): 1/3 – The Book of Books, ISBN 978-3-7757-2951-2 (ed. in inglese), € 68; 2/3 – The Logbook, ISBN 978-3-7757-2952-9 (ingl/ted), € 30; 3/3 – The Guidebook, ISBN 978-3-7757-2954-3 (ingl/ted), € 24. E questo è il link per l’eventuale acquisto dei volumi, come di altri oggetti, tramite il webshop, per poi farveli recapitare a casa: d13.documenta.de/de/#de/kaufen/.

www.documenta.de
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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.