Diario di un artista in residenza, capitolo VI. Ancora sulle tracce di Remco Torenbosch, ospite di The Blank, per la sua residenza bergamasca. Un bilancio in termini di risorse impiegate, a pochi giorni dall’opening alla Gamec

Mentre Remco Torenbosch progetta il suo solo show per la Gamec, viaggiando da Roma alla bergamasca Val Vertova, noi abbiamo cercato di tracciare “un bilancio” con The Blank, l’associazione culturale che organizza la residenza (e molto altro a Bergamo: vedi per esempio, in questo weekend, la tre-giorni annuale Artdate). Dunque, quante “risorse” mette in moto […]

Lo staff di The Blank Residency - foto: Maria Zanchi

Mentre Remco Torenbosch progetta il suo solo show per la Gamec, viaggiando da Roma alla bergamasca Val Vertova, noi abbiamo cercato di tracciare “un bilancio” con The Blank, l’associazione culturale che organizza la residenza (e molto altro a Bergamo: vedi per esempio, in questo weekend, la tre-giorni annuale Artdate).
Dunque, quante “risorse” mette in moto un progetto di residenza come questo? Per tre mesi, The Blank Residency coinvolge da 6 a 9 giovani collaboratori, tra curatela, web e grafica, coordinamento, documentazione, ufficio stampa, organizzazione e comunicazione; mette in rete direttamente 5 istituzioni, per il supporto generale e le collaborazioni; attiva 5 diversi fornitori per la messa a nuovo degli spazi della residenza e l’ospitalità dell’artista. E realizza un progetto culturale in cui l’esperienza interna di residenza incontra quella esterna del pubblico presente a Bergamo: la personale di Remco, dal titolo “Europa”.
In programma fino al 30 settembre 2012, la mostra sarà presentata il prossimo 14 giugno nello Spazio Palestra della Gamec e in alcuni luoghi della città, creando diversi punti di riflessione legati alla situazione politica e socio-economica europea e al suo mutamento, fino a recuperare anche la memoria della sua formazione, con la firma del Trattato di Roma del 1957 che istituì la Comunità Europea. Nel corso della mostra, Remco organizzerà anche una camminata da Lonno attraverso la via Mercatorum, storica strada medievale dei mercanti, durante la quale si rifletterà sul tema del “commercio”.

– Silvia Scaravaggi

www.theblankresidency.it
www.gamec.it

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Silvia Scaravaggi
Silvia Scaravaggi (Crema, 1979) è curatore d'arte indipendente, si occupa di scrittura d'arte e di progettazione culturale. Si è laureata in Teoria e Tecnica dei Mezzi di Comunicazione Audiovisiva alla Facoltà di Lettere dell'Università di Pisa e ha approfondito alcuni aspetti dei nuovi media alla Universiteit Van Amsterdam, nei Paesi Bassi. Si interessa di video, installazione, rapporto tra arte, scienza e tecnologia; cura selezionati progetti d'arte, con particolare attenzione al processo di costruzione di una dimensione collaborativa tra artista e curatore. Dal 2011 scrive per Artribune; dal 2005 fa parte del network di Digicult, pubblicando contributi per il magazine mensile Digimag. Per la Provincia di Cremona, dove lavora dal 2005, segue lo sviluppo del Distretto culturale provinciale, nell’ambito del progetto Distretti culturali ideato e realizzato da Fondazione Cariplo. Ha collaborato ad alcune edizioni di INVIDEO, mostra internazionale di video e cinema oltre, e a Techne05, mostra di installazioni interattive, a Milano.