David Chipperfield, Foster + Partners e OMA. E altri 56 progetti: ecco I vincitori dei RIBA Awards, le lauree dell’architettura inglese

Se i RIBA Awards possono essere considerati le lauree dell’architettura inglese, solo qualcuno dei vincitori otterrà la lode: ovvero lo Stirling Prize, che sceglierà i suoi premiati in questa ampia shortlist. Già, perché sono ben 59 i vincitori del premio assegnato dal Royal Institute of British Architects, 50 per progetti realizzati in Gran Bretagna e […]

Il Maggie’s Gartnavel di OMA (foto OMA Philippe Ruault)

Se i RIBA Awards possono essere considerati le lauree dell’architettura inglese, solo qualcuno dei vincitori otterrà la lode: ovvero lo Stirling Prize, che sceglierà i suoi premiati in questa ampia shortlist. Già, perché sono ben 59 i vincitori del premio assegnato dal Royal Institute of British Architects, 50 per progetti realizzati in Gran Bretagna e nove in altre parti dell’UE.
Ed il livello di prestigio dei riconoscimenti, assieme ad una popolarità dell’istituzione che in Italia sarebbe impensabile, sono testimoniati dai grandi nomi in corsa per l’ambìta “lode”. C’è tutto il Gotha dell’architettura british, da David Chipperfield con la Hepworth Wakefield Gallery, a OMA (Rem Koolhaas & C) con il Maggie’s Gartnavel, fino a Foster + Partners, con il McLaren Production Centre. Fra i premiati off UK, il Centre Pompidou di Metz di Shigeru Ban. In attesa di conoscere i risultati finali con gli Stirling Prize, qualche immagine dei progetti vincitori…

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Cristiana Perrella

    Segnalo che l’italiana Maria Giuseppina Grasso Cannizzo è l’autrice di uno dei nove progetti non britannici premiati dal RIBA, una casa privata nella campagna di Noto, geniale, rigorosa, innovativa.