Da officina per auto a laboratorio per arte. Apre a Sassari un nuovo spazio per il contemporaneo: si chiama Wilson Project

Uno spazio indipendente per il contemporaneo, sul modello di alcuni non profit italiani, che nasce da un’officina meccanica in disuso espressione della volontà di mettere le cose in movimento, smontare e assemblare nuove idee. “Tanto più che tutto ciò è parte della mia personale ricerca”. L’idea è dell’artista sardo Dario Costa, che a Sassari inaugura […]

Uno spazio indipendente per il contemporaneo, sul modello di alcuni non profit italiani, che nasce da un’officina meccanica in disuso espressione della volontà di mettere le cose in movimento, smontare e assemblare nuove idee. “Tanto più che tutto ciò è parte della mia personale ricerca”. L’idea è dell’artista sardo Dario Costa, che a Sassari inaugura Wilson Project Space, uno spazio alternativo che si propone come una piattaforma di dialogo e sperimentazione aperta alle proposte di artisti e curatori. Nessuna direzione artistica tantomeno staff, ma una serie di amici e conoscenti selezionati per un confronto che non esclude lo stesso artista. Lo ritroviamo, infatti, tra i partecipanti dell’evento inaugurale: titolo Ever Growing.
Lo spazio si presenta come un luogo aperto, tra project room e centro di ricerca e documentazione, che procede in maniera pluridirezionale con un occhio di riguardo ai progetti site specif e ai giovani emergenti. Dal macro al micro, il concetto di crescita e sviluppo è portato anche nella veste espositiva progettata per questo primo appuntamento. “Anziché proporre la visione di una ricerca conclusa, al visitatore viene mostrato il dietro le quinte di un lavoro ancora in fieri, il magazzino delle ricerche che caratterizzeranno lo spazio nei mesi a venire”, conclude l’ideatore.

– Roberta Vanali

Inaugurazione: venerdì 22 giugno 2012 – ore 19.00
Wilson Project Space
Via Marsiglia 35 A – Sassari
wilsonprojectspace.blogspot.it

CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.
  • Marco Lampis

    Niente amici o conoscenti, Vanali. Gli amici e i conoscenti sono quelli che continuano a permetterti, non si sa come, di “scrivere” inutilmente.
    Per chi legge:
    Wilson Project Space, spazio NO profit a SS. Mostra curata da Micaela Deiana; concept: Micaela Deiana, Dario Costa; artisti coinvolti: Alessandro Biggio, Dario Costa, Marco Lampis, Alia Scalvini, Theo Viana.

    Grazie a Dario per il supporto

    • Lorenzo Marras

      ma dai Lampis , sii piu’ indulgente , ha scritto di amici e conoscenti mica di complici o buttafuori.
      E ringrazia invece che ha scritto per Voi.

  • Pietro Mele

    Premettendo un grande rispetto per la vostra testata, dico solo: è possibile prendere in considerazione anche altri corrispondenti dalla Sardegna?
    Personalmente ritengo la Vanali una figura inadeguata per tale ruolo. Pensiero taciuto dai più, ma condiviso da tutti nell’isola.
    Un caro saluto,
    Pietro Mele

  • carla deplano

    brutta bestia l’invidia, oltre che l’ego ipertrofico … a quando una critica DISINTERESSATA? E’ triste (e imbarazzante) constatare come il contributo professionale di alcuni collaboratori di Artribune venga boicottato con tanta foga per via di rancori personali duri a morire.

  • efisio carbone

    Polemiche sterili dettate da personalismi, tutto questo fa male alla cultura. Sulla professionalità di Roberta Vanali non si discute, pensiero condiviso da tutti e non taciuto nell’Isola.