Cina chiama Europa. Inaugurata a Pechino una collettiva che “getta un ponte” verso il Vecchio Continente. E le presenze italiane sono ben due. Ecco foto dell’opening e un dittico video in esclusiva

Si intitola Bridge over Trouble – come la canzone di Simon & Garfunkel – la collettiva appena inaugurata a Pechino presso il nuovo Yizhao Space, situato nel famoso art district 798. Curata da Yizhao Guan e Stephan Hausmeister (presenti anche in veste di artisti), la mostra comprende lavori provenienti da Cina, Germania, Italia e Regno […]

Si intitola Bridge over Trouble – come la canzone di Simon & Garfunkel – la collettiva appena inaugurata a Pechino presso il nuovo Yizhao Space, situato nel famoso art district 798. Curata da Yizhao Guan e Stephan Hausmeister (presenti anche in veste di artisti), la mostra comprende lavori provenienti da Cina, Germania, Italia e Regno Unito, con l’obiettivo di riflettere sul tema del dialogo e della comunicazione tra culture differenti. Tra gli autoctoni, spiccano i nomi di Ai Weiwei, presente con un’installazione sonora accompagnata da una fotografia colpita da un raggio laser, e dei Gao Brothers, autori di una scultura in marmo e di una grande tela ispirata a Gericault.

Ben due gli italiani coinvolti nel progetto: i fratelli Davide Sebastian e Matteo Basilè, presenti rispettivamente con un dittico video e una serie di fotografie (Landing, in mostra anche a Genova da Guidi&Schoen). Particolarmente interessante – e inedito – il lavoro di Sebastian, che ha realizzato un video-ritratto in due parti dedicato ai Gao Brothers, incontrati e coinvolti durante un recente soggiorno nella capitale (la colonna sonora è a cura di Federico Ferretti – Dj Stile). Eccovi alcune foto della mostra, scattate la sera dell’opening, e l’opera video dell’artista romano in versione integrale.

– Valentina Tanni

www.artbetween.org

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.