Un Segretario di Stato che parla di filantropia e cultura. Dove? A Milano, allo IULM. Horst Schädler e la sua analisi sulle 60.000 fondazioni del Lichtenstein. E l’Italia, intanto, a che punto è?

Ultima conferenza, ma di quelle col botto, per il ciclo di lezioni-incontri promossi da Elisa Bortoluzzi Dubach per la Facoltà di Arti e Mercati dell’Università IULM di Milano: un corso universitario che si è trasformato in un vero e proprio itinerario attraverso esperienze, testimonianze, case histories, legati al mondo della sponsorizzazione e della filantropia internazionali. […]

Horst Schädler, Segretario di Stato del Liechtenstein

Ultima conferenza, ma di quelle col botto, per il ciclo di lezioni-incontri promossi da Elisa Bortoluzzi Dubach per la Facoltà di Arti e Mercati dell’Università IULM di Milano: un corso universitario che si è trasformato in un vero e proprio itinerario attraverso esperienze, testimonianze, case histories, legati al mondo della sponsorizzazione e della filantropia internazionali. Invitati a partecipare non solo agli studenti, ma anche agli operatori del settore. Chiusura in bellezza, dunque, l’8 maggio, con un personaggio talmente d’eccezione da essere rimasto top secret fino a oggi. Si tratta di Horst Schädler, Segretario di Stato del Liechtenstein, il quale presenterà un caso studio assai stimolante: “Le fondazioni erogative del Liechtenstein ed il loro impegno internazionale”. L’obiettivo? Proporre attraverso l’esempio di un paese protagonista nella filantropia internazionale (con le sue oltre 60.000 fondazioni), un racconto e una riflessione sulle dinamiche di un mercato globale, messo in affanno dalla crisi globale e dalla sfida delle nuove tecnologie, in cui il ruolo delle fondazioni diventi sempre più strategico.
Questi argomenti, di rilevante attualità nel panorama internazionale delle politiche culturali, saranno inoltre lo spunto per un dibattito che coinvolgerà, al termine dell’incontro, anche l’economista Pier Luigi Sacco, lo stesso Schädler e Angelo Miglietta, Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, con l’intento di tirare le fila degli argomenti discussi nel corso della lectio magistralis e di aprire il dialogo anche alla situazione italiana.

– Santa Nastro

8 maggio, ore 16
Aula 401 (IULM 4), Università IULM,
via Carlo Bo 1, 20143 Milano
tel 02.89.141.1

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.
  • …si, pero’ attenzione, delle 60.000.= Anstalt del Lichtenstein piu’ di due terzi sono state costituite solo per motivi di “ingegneria fiscale” il che’ vale a dire per rendere anonime proprietà immobiliari e partecipazioni sociali in società di altri paesi (spesso con due o tre livelli di “scatole cinesi”) Ora che il cerchio delle “sanzioni indirette” (inserimento nella Black-list con conseguente maggior “attenzione” da parte degli uffici fiscali dei vari paesi Europei) si stringe sempre più attorno ai “paradisi fiscali” il LIchtenstein cerca vie di fuga verso un uso virtuoso del suo “prodotto” più redditizio ed internazionalmente noto.