Un pellerossa a Trastevere. All’Edicola Notte di H. H. Lim compaiono le pelli di serpente (e altro) di Jimmie Durham, ecco chiccera all’opening

E ci risiamo: ogni due mesi – o giù di lì -, per una sera Vicolo del Cinque, in piena Trastevere, si riempie all’inverosimile di artisti, collezionisti, critici, patiti d’arte. Una concentrazione che, se rapportata alla superficie espositiva dello spazio che li attira lì, non ha rivali al mondo intero. Si tratta infatti dell’Edicola Notte […]

E ci risiamo: ogni due mesi – o giù di lì -, per una sera Vicolo del Cinque, in piena Trastevere, si riempie all’inverosimile di artisti, collezionisti, critici, patiti d’arte. Una concentrazione che, se rapportata alla superficie espositiva dello spazio che li attira lì, non ha rivali al mondo intero. Si tratta infatti dell’Edicola Notte di H. H. Lim, il microscopico project space – 2 o 3 metri quadrati – che da anni l’artista cinese mette a disposizione dei più grandi artisti del mondo, per la loro rivisitazione.
Stavolta è il turno dell’artista, saggista, intellettuale d’origine Cherokee Jimmie Durham, che ha appena inaugurato l’opera dal titolo Underground and cloud connections. Un lavoro “che  riflette le forme paesaggistiche del territorio romano. Attraverso l’utilizzo di elementi tubolari, materiali industriali e scarti di pelle di serpente, l’artista riproduce le metamorfosi possibili di una visione paesaggistica nata durante una passeggiata sull’Appia Antica”. Da Bartolomeo Pietromarchi a Franco Nucci, a Raffaella e Stefano Sciaretta, ecco chiccera all’opening del 7 maggio, anche nell’immancabile coda conviviale al “Chinese Decadenza”…

  • Angelov

    Jimmie Durham, uno dei pochi nel circuito dell’Arte Contemporanea, ancora in grado di mettere gli altri a proprio agio, e di instillare del buonumore. Like.

  • Diana

    Come dice Jimmie Durham “Le mostre di Edicola Notte sono un continuo dono alla città di Roma” http://www.youtube.com/watch?v=dwop06XxfMw

  • dino

    Basta con queste fesserie, caro Lim queste sono cose del 68, ormai sono vent’anni che te la tiri con questa ideuzza, e più cretini sono tutti quelli che ti hanno dato retta.
    Ma che vuoi che esca fuori da 4 metri quadrati di locale, che vorrete rappresentare, quale mondo avete in testa?
    La realtà è andata da un’altra parte, siamo nel xxi secolo, in un mondo così complesso che quello abbiamo fatto ieri è gia Medioevo.
    AVETE MAI SENTITO PARLARE DI BUCHI NERI, DI NANOPARTICELLE, DI MODIFICAZIONI GENETICHE.
    Alziamo il livello del linguaggio dell’arte, e chiudi il tuo negozietto.

    • …Bravo!!! Finalmente qualcheduno con le idee chiare!! E ora grande “dino” dicci che cosa hai fatto tu e come hai seguito la realtà che e’ andata da un’altra parte in questo xxi secolo e dicci che ci hai fatto con i buchi neri, le nanoparticelle e le modificazioni genetiche… dacci notizia di come tu hai alzato il livello del linguaggio dell’arte … su da bravo, facci sapere!!!

      • Il Gatto e la Volpe

        come vivere bene senza riviste d’arte? Ridere, meditare, dedicarsi alla propria amante, tenere sveglie le passioni, le umane facoltà e proclamare a gran voce che siamo tutti invisibili artisti.

    • …a proposito dino, per l’innalzamento del tuo livello conoscitivo, t’informo che :
      – i buchi neri sono stati teorizzati per la prima volta nel 1783 da Michell studio poi riportato in una pubblicazione scientifica del 1795 di Laplace
      – i primi riferimenti alla nanotecnologia risalgono al 1959 mentre la coniazione del termine “nanotecnologia” e’ del 1986 ma nanoparticelle di rame ed argento erano già prodotte ed utilizzate dagli artigiani ceramici già in Mesopotamia e poi nel Medioevo e nel Rinascimento sia direttamente nell’impasto ceramico che negli smalti di finitura per ottenere superfici brillanti e scintillanti
      – le mutazioni genetiche sono conosciute fin dalla remota antichità e sono alla base delle tecniche di coltivazione ed allevamento e della conseguente selezione di organismi vegetali ed animali praticate dalla notte dei tempi. Il primo OGM ottenuto tramite la biologia molecolare risale al 1972…
      …non sarai tu che sei rimasto un po’ indietro?

  • Diana

    A Roma esistono migliaia di musei, gallerie, spazi espositivi…e poi c’è anche Edicola Notte. Per fortuna.

  • dino

    Caro Gerini adesso che hai fatto il compitino come Lim , ti sentirai meglio.
    Le scoperte scientifiche e tecnologiche di questi ultimi decenni hanno messo in crisi profonde certezze filosofiche di grandi pensatori contemoranei, ma vedo che a te non hanno fatto ne caldo ne freddo.
    Se impiegassi la stessa veemenza che hai usato nei miei confronti, per osservare ciò che l’arte propone oggi, saresti il più grande critico del mondo, ma purtroppo il tuo sguardo è concentrato sul tuo ombelico.
    Il mio intervento non voleva certamente dare una soluzione definitiva alla ricerca artistica attuale, lungi da me, voleva porre semplicemente in evidenza l’enorme baratro che esiste tra ciò che il mondo E’, e quello che gli “artisti” capiscono del mondo.

    Gli artisti oggi capiscono solo di denaro e di finanza.
    I cerchi colorati di Hirst ne sono la prova , non c’è più pensiero, ma solo arroganza del più forte.
    L’idea di Edicola Notte, come quella di Volume poi è assolutamente patetica, un’idea di 40anni fa, da cantina Beat 72.
    Ma le hai viste le facce di quelli che guardano dentro la vetrina, gente estasiata, rapita, che aspetta un Godot dell’arte nel 2012.
    Sottobosco

    http://it.notizie.yahoo.com/blog/foto-blog/stella-inghiottita-da-buco-nero-103351005.html

    • Caro dino non cera nessuna veemenza nel mio post (casomai dell’ironia che evidentemente non sai cogliere) se vuoi trovare della veemenza, rileggiti il tuo!.
      “Le scoperte scientifiche e tecnologiche di questi ultimi decenni hanno messo in crisi profonde certezze filosofiche di grandi pensatori contemoranei, ma vedo che a te non hanno fatto ne caldo ne freddo” a me le scoperte scientifiche e le nuove tecnologie interessano moltissimo anche perché le uso nel mio lavoro, peccato che quelle che tu hai citato in tutte maiuscole non siano affatto scoperte scientifiche degli ultimi decenni, come ti ho già evidenziato e non e’ necessario fare il “compitino” per questo, basta una normale cultura generale da scuola media superiore ed un’occhiata a Wikipedia solo per precisare date e nomi che, ovviamente, non si ricordano a memoria, cosa che ti consiglio di fare prima di scrivere fesserie.
      Ognuno può dare il giudizio che crede su Lim e la sua idea (che per altro , come vedi,e’ ripresa con gran battage pubblicitario da Gioni e Cattelan a NY e prima ancora sempre dai due con la Wrong Gallery sempre a NY), su un artista, o su un’opera d’arte, ci mancherebbe altro! Certo che se lo fa con la tua spocchia e “buona grazia”, trincerandosi, per altro, dietro l’anonimato e quindi al rigoroso riparo di un “confronto critico” (tanto per capirci senza possibilità di sapere “da che pulpito viene la predica”) lo fa invocando “le scoperte scientifiche del xxi secolo” e citandone una della prima meta’ del xx secolo e due che risalgono ai secoli prima di Cristo, rischia di vedere il suo giudizio largamente sottostimato.
      Io non sono un critico, che cosa faccio, visto che firmo con il mio nome e cognome e’ sotto gli occhi di tutti, basta un clik sul mio nome in capo al post. Non solo non sono un critico ma esserlo e’ l’ultima cosa che vorrei a questo mondo! Ma sei tu quello che si e’ posto nella veste del critico, non io. Su di me hai ragione, almeno parzialmente, solo su un punto: e’ vero mi concentro giornalmente sul mio ombelico durante la mia ora quotidiana di meditazione.
      ” l’enorme baratro che esiste tra ciò che il mondo E’, e quello che gli “artisti” capiscono del mondo.
      Gli artisti oggi capiscono solo di denaro e di finanza.”
      evidentemente o non conosci il mondo degli artisti o frequenti luoghi e persone sbagliate, io ne conosco decine che padroneggiano le nuove tecnologie (quelle davvero nuove non quelle vecchie di secoli) e le utilizzano come media o come concetti nel loro lavoro, centinaia che che capiscono profondamente il mondo di oggi, migliaia che non capiscono un accidente di finanza e che comunque non sono concentrati prioritariamente sul guadagno e sul denaro e di questi ultimi anche alcuni, non pochi, che non sono giovani o esordienti o “artisti della domenica” (come direbbe il buon Politi) ma artisti affermati e storicizzati.
      Detto tutto questo, rimane la domanda fondamentale che ti ho posto: senza uscire dal tuo comodo anonimato, facci sapere che cosa hai fatto, fai o farai tu per “la ricerca artistica attuale” anche senza la pretesa di darvi una soluzione definitiva. Che fai ? Guardi i buchi neri?

      • correggo due errori : “…non c’era nessuna veemenza…” (la cera non c’entra)
        “… una del xviii secolo e due che risalgono…”

    • Diana

      Volevo sottolineare che Edicola Notte è uno spazio no-profit. Denaro e finanza non c’entrano. C’entra solo la missione ARTE.

  • Nanni er pizzicagnolo

    Bella Dino, ciai proprio ragione, ma che è stò “contemporagno ” so’ 20 anni che marrangio a campà a Trastevere e st’edicola notte nun l’ho mai capita !