Tutti a vedere la Champions League, invece di andare al museo. È così, secondo Ornaghi, che si dà rispetto ai fatti di Brindisi. Assurdamente annullata la notte dei musei

“In seguito al tragico attentato che ha colpito l’Istituto professionale ‘Morvillo-Falcone’ di Brindisi, Il Ministro per i beni e le attivita culturali, prof. Lorenzo Ornaghi, ha deciso di sospendere l’evento nazionale ‘La Notte dei Musei’, previsto questa sera. Con il sofferto silenzio dei luoghi della cultura, si manifesterà, oltre che la condanna di ogni gesto […]

Lorenzo Ornaghi

In seguito al tragico attentato che ha colpito l’Istituto professionale ‘Morvillo-Falcone’ di Brindisi, Il Ministro per i beni e le attivita culturali, prof. Lorenzo Ornaghi, ha deciso di sospendere l’evento nazionale ‘La Notte dei Musei’, previsto questa sera. Con il sofferto silenzio dei luoghi della cultura, si manifesterà, oltre che la condanna di ogni gesto di violenza, la sincera partecipazione al dolore della famiglia della vittima, di tutte le persone coinvolte nell’attentato, di tutta la città di Brindisi”. Questo il testo integrale della nota giunta nelle redazioni nel pomeriggio: l’occasione è solenne, si scomoda il ministro Ornaghi in persona, evidentemente ancora non dimessosi dopo i fattacci del Maxxi. Un ministro altrimenti alquanto assente dalle dinamiche del suo dicastero.
E forse avrebbe fatto meglio a continuare nella latitanza, visto che è riuscito, in poche parole, a commettere il più grave errore possibile: perdendo l’occasione per manifestare coralmente la protesta del mondo della cultura verso l’odioso attentato di Brindisi. Consegnando al contempo un insperato successo a chi quell’attentato ha concepito. La mobilitazione generale garantita dall’evento doveva piuttosto essere il mezzo per un messaggio forte di reazione alla violenza ed alla prepotenza, magari con iniziative speciali, ma di carattere opposto, come tenere i musei aperti fino alla mattina seguente, piuttosto che lasciare i visitatori a casa a vederela Champions League. Il “sofferto silenzio”, ora, assumerà tutti i tratti di una sconfitta vigliacca…

  • s. m.

    ORNAGHI… il peggior ministro di questo governo!

    • MATUSA

      Cavolo COMPLIMENTI !!
      Anch’io ho fatto questa riflessione e finalmente qualcuno con cui condividerla

      Occorreva manifestare con la cultura perchè solo con la cultura si può fronteggiare il dilagare di violenza e stupidità

      bravi

  • vito&paola

    quoto al 100 % la redazione !

  • Lory

    Grande Artribune, l’unica a fare queto ragionamento

  • Il Ministro Ornaghi questa volta si è superato. I politici italiani sono motori attivi del disastro, sia quando non fanno nulla (vedi Girolamini, MAXXI, etc) sia quando ‘agiscono’ (come in questo caso).
    Questa decisione tradisce una totale estraneità con l’idea di ‘cultura’ o ‘arte’ intese come cosa viva, parte attiva della società e non poltrone.
    Se la ‘testa’ del Ministero di riferimento ritiene che la cosa migliore che detta ‘cultura’ (o ‘arte’) possa fare sia TACERE, cosa possiamo aspettarci dai suoi sottoposti?
    Ma questo non era un governo di ‘tecnici’ ???

    tecnico[tè-cni-co] agg., s. (pl.m. -ci, f. -che)
    […]
    • s.m.
    1 (f. -ca) Chi è esperto e specializzato in un determinato settore; chi ha una particolare competenza in un campo: ‘sentire il parere di un t.’; si contrappone spesso a ‘teorico’ o a ‘politico’, con valore tanto negativo che positivo: ‘lui è più che altro un t.’; ‘un governo di t.’
    […]

    http://www.facebook.com/SpaziDocili

  • g

    ok ornaghi ora sappiamo che stai dalla parte dei fascisti e della mafia.. ma aspetta.. sei il vicepresidente di avvenire e il rettore della cattolica.. lo sapevamo già !

  • Mi pare di averlo già detto, ma lo ripeto : perché Artribune non si fa promotrice di una pubblica petizione per la richiesta di rimozione del Ministro Ornaghi? Internet e’ una buona piattaforma per un’iniziativa del genere e credo, poi, che a partire da Macao ad arrivare al Garibaldi ce ne sarebbero molti di “luoghi” sensibili dove non sarebbe difficile trovare non solo adesioni ma anche soggetti disposti a darsi da fare per la raccolta delle firme.

  • dust

    … chi aveva intenzione di restare a casa a vedere la Champions non sarebbe andato comunque al museo. E chi aveva intenzione di andare al museo evidentemente non era interessato alla finale di Champions. Quando muore un calciatore e non si ferma il campionato scoppia un putiferio. Adesso invece the show must go on. Evitate di strumentalizzare questa vicenda per combattere la vostra battaglia contro Ornaghi (che resta in ogni caso un pessimo “ministro”)

    • Stefania Ugatti

      Grazie per questa risposta!

    • Dici giustamente che : “chi aveva intenzione di restare a casa a vedere la Champions non sarebbe andato comunque al museo. E chi aveva intenzione di andare al museo evidentemente non era interessato alla finale di Champions.” ma mi permetto di dirti che sbagli, invece, quando dici “Quando muore un calciatore e non si ferma il campionato scoppia un putiferio. Adesso invece the show must go on” e questo per il semplice fatto che l’arte non e’ uno “show”, anche se forse molti pensano il contrario.
      Visto che ieri sera era prevista la notte bianca e visto che il Ministro (che ha sin qui brillato per la totale attenzione, anzi per la evidente, voluta e rimarcata disattenzione per i Musei e per l’arte – vedi per esempio, vicenda AMACI, commissariamento MAXXI, nomine Biennale di Architettura, mancata nomina del Direttore Padiglione Italia ecc. ecc.) ha deciso di “fare qualcosa”, pare a me ed a molti, che avrebbe più utilmente potuto diramare una direttiva affinché, ovunque fosse stata celebrata la notte bianca, abolite “bevande e cotillions”, si fosse utilizzata l’occasione per manifestare, dal mondo dell’arte, lo sdegno per il grave fatto di Brindisi e la solidarietà per le vittime. Sarebbe stata un’ottima occasione per dare un solenne e dignitoso punto di riferimento, praticamente in tutte le città d’Italia, anche a coloro che, appassionati d’arte o di Champions o di nessuna delle due, ieri avrebbero desiderato esprimersi pubblicamente in tal senso e che, invece, non hanno avuto occasione di farlo perché non dappertutto sono state organizzate manifestazioni di questo tipo. Non ci voleva un grande “sforzo d’immaginazione” ne’ una grande “competenza tecnica” per capirlo, ma la soluzione scelta, invece, testimonia, ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, del “fastidio” che Musei, Gallerie e manifestazioni ad esse legate suscitano nel “nostro”.

  • Malleolo

    Ornaghi non è da dimissioni, è da ricovero alla neuro!
    Sciocco, inutile e disorientato!
    Esattamente l’identikit di chi dovrebbe stare più lontano possibile dal potere.
    Ornaghi, hai l’età giusta per la pensione!
    Comprati una canna da pesca e ritirati in campagna!
    La tua nostalgia ci peserà certo meno della tua presenza!

  • sid

    Certo, un silenzioso pellegrinaggio alle opere del Museo Correr, o a qualche sommo maestro dell’Arte, sarebbe stato il modo migliore per affermare, visto che ce n’è sempre più bisogno, che solo la cultura può salvare dall’aberrazione questa società allo sbando. Nel plaudere all’iniziativa di Artribune, rispondo a DUST: ieri notte, a Venezia, maxi schermi nei bar e nei campi, centinaia di persone inneggianti (a squadre oltretutto nemmeno nostrane…), ristoranti pieni zeppi, feste private e non per l’America’s Cup, e discoteche di tutta la provincia ovviamente aperte alla nostra bella gioventù….
    Denunciare questo ennesimo sberleffo alla nostra dignità di cittadini, non è strumentalizzazione, è solo l’evidenza dell’assurdo che ci governa.

  • dust

    … o è il fallimento di una Cultura che si vuole così retoricamente propagandare come miracolosa incubatrice di riscatto e salvezza per la Patria? Fallimento che si può estendere anche a testate come Artribune (oggi così accanita contro Ornaghi, ieri piuttosto soft verso Bondi e Galan), che pur essendo così largamente e liberamente fruibili non sono riuscite a educare le coscienze, continuando invece a brancolare dietro la fuorviante idea di cultura come “sviluppo”? .
    I ristoranti, le feste, i bar, sono attività private e non istituzionali, mi pare ci sia un po’ di differenza rispetto ad un museo, ma ovviamente posso anche sbagliarmi. Vi faccio una domanda: secondo voi è giusto che si giochi la Coppa Italia stasera?

    • Angelov

      Ma mischiare in questo modo le cose, il mondo della cultura e quello del calcio, è quanto di peggio si possa fare.
      A volte vengono prese delle decisioni avventate, sull’onda dell’emozione.
      Ieri sembrava che dietro l’attentato ci fosse chissà chi; oggi pare si tratti della vendetta privata di un bidello, ex dipendente della scuola.
      Ornaghi a casa, con un clic?
      Esiste uno strumento o programma telematico per farlo, tipo raccolta firme virtuali?
      Chi è in grado di metterlo a punto, si faccia avanti, ed avrà il mio consenso.

      • … “petizioni on line” esiste da almeno quattro o cinque anni !!!

    • sid

      … hai perfettamente ragione, a distinguere tra attività private o istituzionali. Era solo per evidenziare quanto il clima “godereccio” della giornata non avesse subito alcuna flessione, mentre una visita museale – e molti ne avrebbero approfittato – avrebbe invece evidenziato un momento forse di riflessione e di impegno. Che poi anche la cultura rischi spesso di dievntare strumentalizzazione retorica, è un argomento che richiederebbe ben altre analisi, soprattutto di questi tempi.
      Quanto alla Coppa Italia, non ci saranno sicuramente problemi, la “serrata di lutto” era ieri, e oggi…. è un altro giorno!
      E come suggerisce Angelov, non mischiamo arte e calcio, ne usciremmo davvero massacrati.

      • sid

        la risposta ovviamente era per DUST, mi si è incanalata male…. Sorry!

        • dust

          grazie per la risposta, Sid. Spero che anche chi ha mischiato arte e calcio prima di me la legga, e ne faccia tesoro

  • Avrei trovato molto più senso se la notte si fosse fatta chiedendo alle persone di portare nei musei un qualche segno di rispetto (un fiore, una coccarda, ecc.).
    Ornaghi è davvero una persona incompetente e inadatta, esattamente come lo è stato Bondi. Anche Galan era incompetente, ma francamente si è battuto per il suo ministero, che, al contrario di questi quaquaraquà, gli fa onore.

  • liuba

    The Finger and the Moon #3 di Liuba (NET) a cura di Alessandra Gagliano Candela è stato un lavoro organizzato da un anno e preparato in ogni dettaglio per culminare in una performance collettiva a Genova durante la notte dei musei di ieri sabato 19 maggio alla chiesa sconsacrata di S. Agostino, appartenente all’omonimo Museo.
    Per l’occasione un lavoro sul territorio lungo mesi aveva radunato persone di diverse fedi religiose che si sarebbero unite all’artista Liuba in una performance artistica collettiva di meditazione di culture di tutto il mondo.
    Questo evento, che avremmo dedicato come atto collettivo e risposta pacifica alla violenza di Brindisi, è stato bloccato per la decisione del ministero di annullare la notte dei musei.
    La performance sarà rimandata e la rifaremo ancora più grande e con ancor più partecipanti, e la dedicheremo alla tragedia di Brindisi e all’opposizione contro il terrorismo di tutti i tipi.
    Ma annullare un tale evento ieri facendo tacere la cultura, non ci è sembrata la scelta adeguata.

    Liuba (NET)

    COMUNICATO STAMPA
    Il giorno 19 maggio 2012 alle ore 22.30 in occasione della “Notte dei Musei 2012”nella Chiesa sconsacrata di Sant’Agostino a Genova, parte del complesso museale omonimo, avrà luogo la performance di Liuba (Net) “The Finger and the Moon #3”. Terza tappa del progetto incominciato nel 2007 all’Opening della Biennale di Venezia e proseguito nel 2009 in Piazza San Pietro in Vaticano, curato da Luca Panaro con una trasmissione in streaming in gallerie in tutto il mondo, la performance che avrà luogo a Genova, ne costituisce uno sviluppo importante ed originale.
    “The Finger and the Moon” riflette, infatti, sulla spiritualità nella nostra società, sull’affinità tra le diverse forme di preghiera, sulla libertà religiosa e il rispetto per ogni forma di religione, sulla limitatezza e la pericolosità del fanatismo e della chiusura al dialogo. A “The Finger and the Moon #3”, prenderanno parte esponenti delle più diverse confessioni religiose, che mediteranno insieme in una performance-rito collettivo.

    L’evento, curato da Alessandra Gagliano Candela, è stato preceduto da quasi un anno di lavoro di mappatura sul territorio, svolto dall’artista e dall’antropologa Barbara Caputo, che hanno stabilito un rapporto diretto con le diverse comunità religiose presenti, coinvolgendo direttamente gli abitanti della città ad esse appartenenti .

    La chiesa di S. Agostino, contenitore ricco di storia e di vissuto, si presta particolarmente alla realizzazione di questa performance-rito di grande impatto emotivo e concettuale: al suo interno una videoinstallazione presenterà i video delle due precedenti tappe, mentre le persone appartenenti alle varie confessioni procederanno ciascuna con la propria preghiera lungo la navata dell’antico edificio religioso. L’artista Liuba indosserà per l’occasione un nuovo abito-opera, frutto della collaborazione tra lei e la stilista Elisabetta Bianchetti come nelle due precedenti tappe.
    Integrano il progetto un sito web apposito ed un blog multireligioso e multiculturale che ne supportano il divenire (www.thefingerandthemoon.net), servendo anche da piattaforma per un eventuale dialogo tra le comunità e i partecipanti al progetto. Alla performance faranno seguito una pubblicazione ed una mostra negli spazi del Museo.

    Liuba (NET) è il nome che Liuba ha scelto per mantenere la sua identità di artista, ma anche per evidenziare e ringraziare il network di persone che collaborano, supportano, assistono e contribuiscono ai suoi progetti, senza i quali il lavoro non sarebbe possibile.
    In particolare per THE FINGER AND THE MOON #3 : Adelmo Taddei, Direttore del Museo di S. Agostino, Gianna Caviglia, Comune di Genova, Alessandra Gagliano Candela, curatrice del progetto, Barbara Caputo, antropologa, Elisabetta Bianchetti, stilista e produttrice dell’abito, Pat Veriepe, web developer , Chiara Parmiggiani, per il fundraising, Francesca Agrati, assistente dell’artista e Claude Caponetto, per le traduzioni.
    Un grande grazie ai donatori:P. Alessio Saccardo, per il suo generoso contributo che ha permesso di cominciare a realizzare tutto. Daniele Cabri e Nadia Antoniazzi, Annalisa Cevenini, Cecilia Freschini, Francesca Agrati, per il loro sostegno non solo economico.

    • MATUSA

      Questo perchè in Italia la Cultura è spesso intesa come puro passatempo, divertimento o intrattenimento da “piano-bar” (citando ad esempio il Ministro Brunetta), invece che pensarla come una vera scelta di accrescimento interiore.
      Peccato!

  • Patric

    sono assolutamente d’accordo col tono dell’articolo. e’ stata una decisione presa solo per guadagnare qualche riga sui giornali. dietro non c’è un vero senso di cordoglio o una qualunque motivazione “umana”. non trovo come sospendere la notte dei musei abbia portato un reale sentimento di vicinanza alle persone coinvolte in questa abominevole strage. certo, evitare il clima festoso, ma io credo che portare cultura non sia una mancanza di rispetto a nessuno. è impossibile, lo so, ma provo per un secondo a mettermi nei panni delle persone a cui questa iniziativa doveva essere indirizzata, e non vedo come avrei potuto avere conforto dalla sospensione di iniziative culturali

  • Leonardo

    W la Champions League!!!