Talent Prize: aperte le iscrizioni. Quest’anno non c’è più l’aiuto della Fondazione Roma, ma ciononostante il premio si rilancia e si internazionalizza. Guardando alla Francia

Si rilancia e si rinnova il Talent Prize, che, alla quinta edizione, pur avendo perso l’ingombrante supporto della Fondazione Roma, investe su se stesso e propone spunti e novità in occasione dell’apertura delle iscrizioni. Buone notizie, in primis, dai patrocini. Si stringe il rapporto – e non è consueto per i premi d’arte contemporanea – […]

L'ingresso dell'Atelier Wicard in Via del Vantaggio a Roma in una foto di Nicolas de Backer

Si rilancia e si rinnova il Talent Prize, che, alla quinta edizione, pur avendo perso l’ingombrante supporto della Fondazione Roma, investe su se stesso e propone spunti e novità in occasione dell’apertura delle iscrizioni. Buone notizie, in primis, dai patrocini. Si stringe il rapporto – e non è consueto per i premi d’arte contemporanea – con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e si rafforza l’asse con il coté francese. E proprio la Francia appare importante, nell’economia del premio, per alzare il quoziente di internazionalità della proposta che rimane aperta (gratuitamente) a tutti gli artisti che abbiano meno di quarant’anni.
Il concorso infatti diventa ufficialmente “internazionale”, sia grazie alla collaborazione con l’Ambasciata di Francia, sia in virtù di un accordo con il Comune di Lille. L’amministrazione locale capitanata da Martine Aubry ha infatti a Roma – nozione che pochi conoscono – una sua propria istituzione culturale: si chiama Atelier Wicar ed è una sorta di mini Villa Medici a due passi da Piazza del Popolo, in un bell’appartamento. Qui il Comune di Lille invia i suoi migliori artisti per garantirgli un soggiorno a Roma; per contro – nell’ambito dell’accordo – gli artisti che vinceranno il Talent Prize potranno essere ospitati a Lille per una residenza di tre mesi e per esporre in una collettiva nel settembre 2013. Il tutto, ovviamente, oltre ai 10mila euro di premio in palio.
Le iscrizioni restano aperte fino al 30 luglio, dopodiché gli artisti (che dovranno presentare un’opera nuova o che comunque non abbia partecipato ad altri premi) verranno sottoposti alla giuria quest’anno composta da Luca Massimo Barbero, Alberto Fiz, Eduardo Cicelyn, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Ludovico Pratesi, Marie Fernandez, Anna Mattirolo e Guido Talarico, presidente della casa editrice che produce il premio.

www.talentprize.it