Sarà Evelina Christillin la nuova presidente del Museo Egizio di Torino. Nomina che giunge con 4 mesi di anticipo, mentre per la Biennale Architettura l’Italia (chissà perché) può attendere…

La notizia sarà sfuggita a molti, essendo uscita nei paraggi del lungo ponte del primo maggio, quando l’Italia (ancora per quanto?) pressochè si ferma, e si fermano del tutto i giornali quotidiani. Ma potrebbe essere sfuggita anche perché in realtà riguarda un qualcosa che accadrà fra quattro mesi, per cui si tratta di un’anticipazione, nulla […]

Evelina Christillin

La notizia sarà sfuggita a molti, essendo uscita nei paraggi del lungo ponte del primo maggio, quando l’Italia (ancora per quanto?) pressochè si ferma, e si fermano del tutto i giornali quotidiani. Ma potrebbe essere sfuggita anche perché in realtà riguarda un qualcosa che accadrà fra quattro mesi, per cui si tratta di un’anticipazione, nulla di particolarmente atteso e pressante.
Di che parliamo? Della successione alla presidenza della Fondazione Museo Egizio di Torino, ruolo nel quale a succedere ad Alain Elkann – non più rinnovabile – sarà Evelina Christillin, deus ex machina di tanti eventi, su tutti le Olimpiadi invernali di Torino del 2006. A rivelarlo lo stesso ministro Lorenzo Ornaghi, nel corso di un’intervista rilasciata nei giorni scorsi a Mattia Feltri per La Stampa. Un nome prestigioso, “che abbiamo scelto – specifica il ministro – anche per molti altri motivi, non ultimo per le sua capacità nel fundraising”.
Ma il motivo di tanto anticipo? Per consentire “l’affiancamento e quindi di proseguire senza interruzioni l’eccellente lavoro sin qui svolto. È il modello di designazione in uso nei più grandi musei internazionali”. Ineccepibile, anzi sorprendentemente efficientista e razionale: ma allora – la domanda ora guadagna maggiore peso – perché non applicare il modello anche alla Biennale Architettura, che ancora attende inutilmente il nome del curatore del Padiglione Italia?

  • deus ex machina ?

    ma siamo sicuri, non è che forse essendo sposato con Gabriele Galateri di Genola, amministratore delegato di Ifi e Ifil, che furono le cassaforte degli Agnelli, sostituisce guarda caso Alain Elkann, padre di John Elkann, presidente di Fiat SpA, Exor e della Giovanni Agnelli e C.

    tutto un caso ovviamente…

    si sa Torino è piccola …

  • Francesco

    Una storica modernista, autrice di un saggio sulla storia dell’ospedale San Giovanni Battista in età moderna…Mi ricorda tanto la nomina di Minoli a presidente del Museo di Rivoli…

  • bagno di realtà

    mah…