Non ce la si fa più: bisogna allearsi. L’insegnamento viene dal teramano dove, questa estate, le stagioni di Civitella e Castelbasso si fondo. Con Laura Cherubini, Giacinto di Pietrantonio, Umberto Palestini e Eugenio Viola

“Piccolo è bello? Sì, ma insieme è meglio. E poi… l’unione fa la forza”. Potrebbe essere tacciata di dire banalità, Laura Cherubini, ma invece non è così. Perché mai come in questo momento è importante che le realtà culturali del paese (mostre, rassegne estive, fiere, riviste d’arte…) prendano la decisione di fondersi, unirsi, fare sinergia. […]

La Fondazione Malvina Menegaz

Piccolo è bello? Sì, ma insieme è meglio. E poi… l’unione fa la forza”. Potrebbe essere tacciata di dire banalità, Laura Cherubini, ma invece non è così. Perché mai come in questo momento è importante che le realtà culturali del paese (mostre, rassegne estive, fiere, riviste d’arte…) prendano la decisione di fondersi, unirsi, fare sinergia. E fare di necessità virtù. Questo è successo alle kermesse estive di Civitella del Tronto e di Castelbasso. Stagioni di mostre estive indipendenti fino a ieri e che dal 2012 si uniscono in uno sposalizio in cui il risultato finale sarà molto superiore alla somma dei singoli addendi. Laura Cherubini, appunto, Eugenio Viola, Giacinto Di Pietrantonio e Umberto Palestini i curatori coinvolti, che si occuperanno rispettivamente di una grande mostra di Carla Accardi (a Castelbasso, in Palazzo Clemente) di una collettiva intitolata Radici (a Palazzo De Sanctis) e infine, questa volta nella Fortezza e nel Museo delle Armi di Civitella del Tronto, di una ulteriore collettiva – per la cura di Palestini e Di Pietrantonio – dedicata al plurale nell’arte e chiamata Visioni.
Questa l’offerta di due mondi (la Fondazione Malvina Menegaz per Castelbasso e l’associazione Naca Arte per Civitella) che hanno optato, come molti dovrebbero fare, per una convergenza. “Risparmi? Non riusciamo a calcolarli ma così facendo ovviamente abbiamo ottimizzato – ci ha raccontato Gino Natoni di Naca -, sicuramente le spese di promozione e organizzazione le abbiamo abbattute. E magari invece di risparmiare abbiamo spostato quegli investimenti sulla produzione”. Ma la stagione Castelbasso\Civitella non sarà solo arte visiva. Musica, teatro e performance animeranno una rassegna che, non a caso, si sottotitola “Cultura contemporanea nei borghi”. Borghi nei quali non mancherà, a corredo di tutto, un opportuno compendio enogastronomico.

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