New York Updates: Lara Favaretto, reginetta del P.S.1. Una piccola mostra, ben confezionata. Un pezzetto d’Italia oltreoceano. A Milano Peep-Hole fa eco e pubblica i Favaretto Sheet

Al P.S.1 tutti schierati a celebrare Lara Favaretto e la sua Just knocked out, retrospettiva newyorchese dedicata all’artista di Treviso. In pole position Franco Noero, suo fedele gallerista, con tutto lo staff al seguito. Una mostra piccola, ben fatta. Qualche nuova produzione ad hoc, ma soprattutto un efficace excursus, che pesca dagli ultimi quindici anni […]

Lara Favaretto, Just knocked out - PS1, New York - exhibition view

Al P.S.1 tutti schierati a celebrare Lara Favaretto e la sua Just knocked out, retrospettiva newyorchese dedicata all’artista di Treviso. In pole position Franco Noero, suo fedele gallerista, con tutto lo staff al seguito. Una mostra piccola, ben fatta. Qualche nuova produzione ad hoc, ma soprattutto un efficace excursus, che pesca dagli ultimi quindici anni di carriera. La prima sala è stata riempita di bombole del gas, con tanto di trombette di carnevale integrate, che si gonfiano a intermittenza. La seconda invece è piena di terra, come fu all’Arsenale veneziano. Poi si giunge a una serie di stanze in cui prevalgono lavori tubolari ispirati alle croci di Mondrian. L’apogeo giunge, naturalmente, quando compaiono i coriandoli, in versione cubica, e dentro uno spazio apposito zeppo di ventilatori. Tutti giù per terra è un lavoro molto bello, molto mosso, dal titolo che è già un presagio, proveniente dalla Collezione Rennie di Vancouver. Sempre di un certo effetto l’installazione con le spazzole colorate. Viene voglia di entrarci e non si smette di guardarle.

In questa primavera di New York quest’anno pare che l’Italia vada di moda. Magno cum gaudio. L’ingresso del PS1 è stato allestito con una serie di scaffali apparentemente anonimi, ma bisogna approfondire: a uno sguardo più accorto risulterà evidente che si tratta di un’opera. Lavoro interessante, questo con la libreria, che raccoglie volumi appositamente selezionati dall’artista. I visitatori sono invitati a prendere un libro e portarselo via. E poi una sorpresa: all’interno, il lettore fortunato, troverà una foto firmata Favaretto.
Direttamente connessa con l’evento newyorchese è la nuova presentazione editoriale di Peep-Hole, super-attivo project space milanese. Appena dato alle stampe e distribuito tra spazi d’arte contemporanea pubblici e privati, bookshop e concept store europei e statunitensi, arriva l’ultimo numero di Peep-Hole Sheet, fogli d’artista, tutti parole e niente immagini, pubblicati ogni tre mesi dal collettivo curatoriale di Via Panfilo Castaldi. L’edizione numero 12 è affidata proprio a Lara Favaretto, che occupa la pubblicazione con un elenco ininterrotto di libri, scritti, film. Un estratto dal suo archivio personale, da cui vengono fuori idee e suggestioni poi rielaborate in forma di opere.

– Viola Romoli

www.momaps1.org

  • La Favaretto ha fasi alterne…

    Ma questa mostre pare avere dei pezzi ben selezionati, pochi, semplice ed estetici.

    I coriandoli forse la rappresentano al meglio, leggeri e colorati…

  • antonello cannistrà

    Non si tratta di una grande artista, i suoi lavori cercano disperatamente di emulare le provocazioni alla cattelan, ma nel bene e nel male può esserci un solo cattelan, gli altri sono solo emuli rampanti (più o meno rampanti).
    E poi non riesco a togliermi dalla mente il disastro che gli fece combinare il suo ego smisurato, con la faccenda dell’impalcatura caricata di sacchi di sabbia che miseramente crollò.
    Manca la poesia in questi lavori, sono tristi.

  • mario

    PICCOLA? ma la vostra corrispondente ha visitato la mostra? quella della favaretto al ps1 può essere definita in qualsiasi modo ma non piccola. i fatti non hanno niente a che vedere con le opinioni. e la mostra in questione è una personale di dimensioni standard.

  • nationalart

    Antonello la prego…