New York Updates: là dove c’era Deitch Projects. Fermenti off Frieze, c’è anche l’Istituto Svizzero con una “quadripersonale” negli spazi di Wooster Street

New York è pronta, prontissima. Da domani tornerà a splendere anche il sole. Venerdì sarà ufficialmente estate. Qual miglior vento per fare una scampagnata a Randall’s Island? Prima di gettarci nella mischia, qualche occhiata in giro: attorno a Frieze, in quella che fu la sede di Deitch Projects, l’Istituto Svizzero ha preparato una mostra coi […]

New York è pronta, prontissima. Da domani tornerà a splendere anche il sole. Venerdì sarà ufficialmente estate. Qual miglior vento per fare una scampagnata a Randall’s Island? Prima di gettarci nella mischia, qualche occhiata in giro: attorno a Frieze, in quella che fu la sede di Deitch Projects, l’Istituto Svizzero ha preparato una mostra coi fiocchi, Painting and Jugs, dedicata – “ça va sans dire” – a quattro artisti elvetici, Linus Bill e Adrien Horni, Bastien Aubry e Dimitri Broquard. Un bis di duetti che dà vita  nel primo caso a tele e collage, nel secondo a ceramiche.
Il procedimento artistico di Bill e Horni è molto sintetico, e non rimaniamo stupiti, dato che gli artisti provengono dal mondo della pubblicità. Le grandi tele che campeggiano nel meraviglioso spazio di Wooster Street  sono il risultato di tanto colore come primo strato, e una stampa per completare il tutto. Niente di nuovo se si pensa a Warhol o, per arrivare a tempi e paesi più vicini, a Das Institut.
Le ceramiche di Aubry e Broquard sono ridondanti di materia, ben accatastate e polimorfe, un inno alla distruzione del “kitsch”. L’installazione seriale e allo stesso tempo molto mossa, fatta con bellissimi sostegni di legno, crea una certa piacevole armonia nello spazio, che è pronto per ospitare domani un grande opening. Applausi alla Svizzera, che come sempre promuove bene, molto professionalmente e in tutto il mondo i propri artisti…

– Viola Romoli