New York Updates: installazioni en plein air, nell’incanto bucolico del parco di Randall’s Island. Sculpture Park e Frieze Project: una sfilza di artisti per due progetti curatoriali

A curarlo è Tom Eccles, direttore esecutivo del Bard’s Center for Curatorial Studies, tra i protagonisti di questa Frieze Art fair, sbocciata in pieno maggio tra i verdeggianti scorci di Randall’s Island. E è proprio qui, sulla riva est del fiume Hudson, che prende forma lo Sculpture Park, sorta di polmone en plein air della […]

Louise Bourgeois, Untitled, 2004, courtesy Hauser & Wirth

A curarlo è Tom Eccles, direttore esecutivo del Bard’s Center for Curatorial Studies, tra i protagonisti di questa Frieze Art fair, sbocciata in pieno maggio tra i verdeggianti scorci di Randall’s Island. E è proprio qui, sulla riva est del fiume Hudson, che prende forma lo Sculpture Park, sorta di polmone en plein air della fiera, da cui giungono energie fresche e belle suggestioni. Tutti lanciatissimi mid career, più qualche nome storico, gli artisti scelti da Eccles, chiamati ad animare il suggestivo scenario e a reinventarlo in chiave creativa. Opere come marcatori del paesaggio, perfettamente armonizzati col contesto ma al contempo capaci di mutarlo, orientando il passo del pubblico, cambiando la percezione del panorama e dischiudendo improvvise sorprese lungo il cammino. Tra i nomi Cerith Wyn Evans, Louise Bourgeois, Jeppe Hein, Subodh Gupta, Ernesto Neto, Tomás Saraceno.
Ma non è tutto. Un altro special project intimamente legato all’area di Randall’s Island è Frieze Project, quest’anno affidato alle cure di Cecilia Alemani, finalizzato alla produzione di opere site specific per la fiera: ancora massima integrazione con l’ambiente e l’invito a catturarne e rielaborarne storia, geografia, complessità sociale. Otto gli artisti invitati per il 2012: John Ahearn, Uri Aran, Latifa Echakhnch, Joel Kyack, Rick Moody, Virginia Overton, Tim Rollins e K.O.S., Ulla von Brandenburg. Tra coloro che hanno scelto di creare un dialogo diretto con il parco sull’East River, c’è anche Overton, che incastra una serie di specchi nei tronchi degli alberi, innescando un surreale e stupefacente cortocircuito tra natura e artificio. Vi mostriamo qui una selezione di opere, fotografate per noi da Federica Morandi…

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.