Lo Strillone: Ornaghi massacrato anche dal mondo del Cinema su L’Unità e Il Fatto Quotidiano. E poi sisma in Emilia, Luca Zevi e la Biennale, un nuovo Michelangelo…

Elogio del fai da te: Luca Nannipieri racconta per Europa la mobilitazione popolare per interventi immediati nella messa in sicurezza del patrimonio messo a rischio al sisma in Emilia. Ma un monumento sfregiato e irriconoscibile resta “bene culturale” o va derubricato a rudere? Su Il Giornale la risposta di Luca Doninelli. Avvenire incontra Luca Zevi: […]

Quotidiani
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Elogio del fai da te: Luca Nannipieri racconta per Europa la mobilitazione popolare per interventi immediati nella messa in sicurezza del patrimonio messo a rischio al sisma in Emilia. Ma un monumento sfregiato e irriconoscibile resta “bene culturale” o va derubricato a rudere? Su Il Giornale la risposta di Luca Doninelli. Avvenire incontra Luca Zevi: a margine delle scelte per il Padiglione Italia alla Biennale di Architettura una riflessione sull’idea di Made in Italy aggiornata ai tempi della crisi.

Cinema, L’Unità fa le pulci a Ornaghi: risposte vaghe, progetti fumosi e stantii (preteso ennesimo rilancio del Luce) da parte del ministro accorso a Cannes. Un’esibizione di banalità che, per la prima de Il Fatto Quotidiano, è “il film più brutto ma fuori concorso”. Da una polemica all’altra: torna in prima su La Repubblica la storiaccia dei furti alla biblioteca partenopea dei Girolamini.

Muore Andrej Mylnikov: coccodrillo su La Stampa per il pittore feticcio di Stalin; Quotidiano Nazionale scova alla British Library un autografo di Michelangelo, mentre La Padania lancia a tutta pagina il Bramantino in mostra a Milano. Aperitivo ricordando Elio Pagliarani: succede venerdì al Museo del ‘900, segnalazione da Corriere della Sera

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

  • Francesco

    Abbiate pazienza…Tra meno di un anno ci sarà un ministro della cultura grillino e in tutta Italia il Rinascimento tornerà a vivere…

      • Lorenzo Marras

        Merola la battuta sara’ anche simpatica ma è ingenuo (per non dire altro) porre al movimento 5 stelle dei quesiti che semmai andrebbero posti ad una forza che si appresta a divenire classe dirigente.

        Bersani sicuramente saprebbe infiorettare le cinque domande ma , ahime’,
        gli esiti penso sarebbero disastrosi se , giusto per fare un piccolo quanto
        singolare paragone, i redditi dei lavoratori italiani in termini reali sono fermi agli anni ottanta e che a loro puo’ essere attribuita una ragionevole colpa.
        Ma ci sono anche le pensioni. Sono riusciti a stare in silenzio anche sull’innalzamento del limite di 40 anni di contributi con quella sciagurata edizione del requisito anagrafico, per cui non bastano neppure piu’ i 42 anni se non hai anche 67 anni di eta’.
        E se proprio vogliamo parlare di CULTURA o meglio, di sottocultura espressa dalle nostre tradizionali quanto retoriche forze del progresso, non possiamo non ricordare le parole d’ordine del provetto Deng in salsa italiana (non cito il nome perche’ provo ribrezzo a nominarlo) che conio’ il termine : Capitani d’industria e rivolto a essi esclamo’ : ARRICCHITEVI.
        la Telecom fu letteralmente rasa al suolo sotto una montagna di debiti.
        Merola , anche questa è sottocultura.. oppure : EVVIVA …ABBIAMO UNA BANCA… anche questa Merola è sottocultura. Taccio sulla Parmalat.

        Ma le cinque domande a Cinque Stelle , certo non sono poi tutto sommato irriverenti, ma nei contenuti sono aprioristiche, perche’ scontano gia’ una sentenza e questo non è una cosa buona perche’ non si fa il processo a presunto “misfatto” futuro. E’ intellettualmente disonesto.

        • Ogni forza politica che si presenta alle elezioni potenzialmente “si appresta a divenire classe di governo”. Non credo che il M5S partecipi per il gusto di creare scompiglio (se così fosse non meriterebbe proprio alcuna considerazione): tra l’altro a Parma e in qualche altro comune sono stati eletti sindaci grillini. Mi sembra dunque lecito discutere sul programma del movimento, che NON HA NEMMENO UN CAPITOLO CULTURA. Poi se si vogliono difendere Grillo e il M5S declinando i difetti di Bersani e del centrosinistra, fate pure… Personalmente sono preoccupato per l’ingenuità con cui molti italiani prendono per buone le ricette magiche e le soluzioni radicali dei nuovi populismi.

          • Lorenzo Marras

            Merola ti conosco dai tuoi interventi essere persona e intelligente e oltremodo colta (ti avverto, non intepretare cio’ come sciocca sdolcinata, anche perbene). Va bene andiamo avanti.
            E’ lecito scrivere di tutto Merola ed infatti debbo farti osservare che nei cinque quesiti, tanto per essere chiari, si fanno domande ad una presunta e futura forza di governo o che si crede possa essere tale. Ma non è cosi’ Merola, non è cosi’ per il semplice motivo che il movimento 5 stelle nella migliore delle ipotesi , potra’ raggiungere a livello nazionale un 20 % , a mio modesto parere. Un consenso che non consente di essere classe dirigente, ma …ma… semmai alleata di governo. Questo lo sa Bersani lo sa Casini e quello che rimane del PDL.
            Perche’ il problema di questi Signori , non è tanto un movimento 5 stelle che raggiunge la maggioranza e governa…… MEROLA pane al pane e vino al vino, nemmeno Bersani vuole andare al governo, vuole solo amministrare casa propria ed insieme ai condomini vicini proseguire nell’andazzo… questa ASL a te, questa municipalizzata a lui… l’anas ai nostri amici comuni, la Finmeccanica a tecnici obbedienti e via di questo passo……. ma semmai il problema è riuscire ad INTERLOQUIRE con il nuovo arrivato , che sia ragionevole e che abbia la volonta’ di fare “compromessi” perche’ altrimenti NIENTE GOVERNO.
            il movimento 5 stelle è cio’ che scompagina perche’ non permette alleanze se non ammucchiate, come quelle intorno al governo Monti .

            Dunque quelle cinque domande hanno lo stesso valore di quelle intorno al sesso degli angeli oltreche’ si dia gia’ in partenza che il cinque stelle non avendo nessun programma siano niente di piu’ che una improvvisata armata brancaleone.

            Parma è locale, ma puo’ diventare nazionale ed il tempo dira’ la sua. Nel frattempo una cosa l’hanno messa bene in chiaro : NIENTE INCENERITORE e se non è cultura questa. Cultura del vivere senza il rischio di beccarti un tumore, ne siamo vicini.
            Ti saluto.

  • Angelov

    La famosa frase di McLuhan : “Il Medium è il Messaggio” si è incarnata, a distanza di circa 50 anni da quando venne scritta, nello strapotere della Stampa e dei Mezzi di Informazione.
    Chiunque oggi deve fare i conti con essa.
    Politica, Cultura, Religione, e quant’altro, devono tutti sottostare alla deviante infallibilità delle sue menzogne.
    Se viene deciso che i Grillini non devono… puoi star certo, che i suoi brillanti opinionisti: sveleranno…affermeranno…smentiranno…interpreteranno…dichiareranno…dimostreranno…protesteranno…tuoneranno…insorgeranno…per infine intascare.
    Tanti futuri per un infinito finale.