Lo Strillone: Corriere cerchiobottista, Il Fatto e L’Unità solidali con Macao. E poi Antonio Socci fa il Dan Brown, Massimo Pulini, sfilate agli Uffizi…

Un fondo su Il Fatto Quotidiano per lo sgombero di Macao, con le posizioni di Fo e Pisapia a sostegno degli occupanti; idem con patate per l’apertura di pagina de L’Unità; in prima pagina su Corriere della Sera il commento di Giangiacomo Schiavi, che da un colpo al cerchio (“occupare è reato”) ed uno alla […]

Quotidiani
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Un fondo su Il Fatto Quotidiano per lo sgombero di Macao, con le posizioni di Fo e Pisapia a sostegno degli occupanti; idem con patate per l’apertura di pagina de L’Unità; in prima pagina su Corriere della Sera il commento di Giangiacomo Schiavi, che da un colpo al cerchio (“occupare è reato”) ed uno alla botte (“ma ascoltiamo i giovani”).

Un Dan Brown all’amatriciana, Antonio Socci: ricca anteprima su Libero per il suo I giorni della tempesta (Rizzoli), fanta-thriller a caccia della tomba di san Pietro; un fondo su Avvenire per Gli inestimabili (CartaCanta), romanzo che Massimo Pulini centra sul furto di un Raffaello e di un Caravaggio da Urbino, nel lontano 1975.

Stefano Ricci porta le passerelle al museo: sfilata agli Uffizi, e su Quotidiano Nazionale per la sua nuova collezione; La Repubblica a Roma per l’antologica su Matta.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Macao: Spazio per la Cultura??? Cos’è la Cultura? Musica e bombolette spray a caso? Qual’è la proposta concreta e innovativa di Macao? Fare un teatro-pub polivalente gratis? Questo significa migliorare la cultura in Italia? Un teatro sostenuto economicamente da chi? Ancora dal settore pubblico o dalla Nonni Genitori Foundation? Io credo che i giovani abbiamo vivano un grande vuoto di contenuti e che siano tenuti in ostaggio da un paese per vecchi.

    Macao è subito sembrato l’ennesimo centro sociale occupato, dove alcuni giovani vengono recintati, ghettizzati e quindi resi totalmente non incidenti. Questo avviene paradossalmente nell’era di internet che invece permette fluidità (chiunque può arrivare ovunque) e coordinamento a costo zero (un blog). Non a caso Macao viene abbracciato da chi si vuole fare pubblicità e da una generazione passata (vedi Dario Fo) legata a forme di partecipazione datate e totalmente inefficaci.

    Invito a tutti a Kremlino per la prossima Biennale di Venezia 2013: un progetto senza luogo e senza tempo e quindi non disinnescabile a patto che ci siano CONTENUTI efficaci: http://www.kremlino.blogspot.com

    LR

  • Caterina

    Caro Whitehouse, purtroppo un progetto come Kremlino non prevede “magnà e bere e fare bisboccia” come a 16 anni, tutti insieme in casa all’insaputa dei genitori.
    Un progetto come quello prevede creatività, serietà ed impegno senza sacco a pelo, musica, birrette, amici e quel pizzico di illegalità che colora una grigia giornata… sai che fatica!!!

    • …hai perfettamente ragione Caterina, e già solo per questo vale la pena di prenderlo in seria considerazione!