La storia dell’arte raccontata attraverso immagini e parole. Non quelle di un libro, ma quelle di un documentario. “Tra arte e esperienza”, prodotto da Rai Educational, arriva a Firenze. E poi, su Artribune Television

Cinque puntate da 30 minuti, cinque piccoli tour attraverso la storia dell’arte contemporanea, dal dopoguerra fino agli anni Novanta. Un grande ritratto del presente, attraverso le maggiori esperienze creative nell’ambito delle arti visive: artisti, movimenti, correnti, opere, teorie, riflessioni, informazioni, testimonianze. È questo il concept del documentario “Tra arte e esperienza”, scritto e realizzato da […]

Pino Pascali

Cinque puntate da 30 minuti, cinque piccoli tour attraverso la storia dell’arte contemporanea, dal dopoguerra fino agli anni Novanta. Un grande ritratto del presente, attraverso le maggiori esperienze creative nell’ambito delle arti visive: artisti, movimenti, correnti, opere, teorie, riflessioni, informazioni, testimonianze. È questo il concept del documentario “Tra arte e esperienza”, scritto e realizzato da Jade e Tayu Vlietstra della FF fusionefilm snc. A produrlo, nel 2009, è Rai Educational, per il noto contenitore Magazzini Einstein, una delle poche isole felici della produzione televisiva nazionale, laboratorio di linguaggi e serbatoio di input culturali, ottimamente confezionati.
Il progetto video dei fratelli Vilestra arriva adesso a Firenze, per una presentazione speciale: il 23 e il 24 maggio, tra le 14 e le 16, le cinque puntate saranno proiettate nell’Aula del Cenacolo dell’Accademia di Belle Arti, introdotte da Maria Paola Orlandini, autrice, conduttrice e responsabile di Magazzini Einstein. Una gustosa full immersion, un videomanuale da sfogliare, puntata dopo puntata, per approfondire alcune tre le più intense pagine della storia dell’arte del XX secolo.

Maria Paola Orlandini, anima di Art News e Magazzini Einstein - Rai Educational

I cinque focus? Action Painting, Informale, Spazialismo; Happening, Neo Dada, Pop Art, Noveau Realisme; Minimalismo, Arte Concettuale, Arte Povera E Recupero Del Corpo; Transavanguardia, Post-Concettuale, Graffitismo, Nuova Cultura E Le Donne; Poetiche Postmoderne, Multiculturalismo, Glocalismo. Scorpacciata di memorie, immagini, ma anche di straordinari nomi: da Germano Celant a Jannis Kounellis, da Francesco Clemente a Fabio Sargentini, da Yoko Ono a Rebecca Horn, da Lea Vergine a Wolfgang Laib.
Questa archivio preziosissimo approderà, nei prossimi giorni, anche su Artribune Television. Grazie a un accordo con Rai Educational, ecco un nuovo anello del nostro video-network in espansione, fatto di produzioni, partnership, scambi, collaborazioni. Prestissimo, sui nostri player.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • Ottimo!!! bravissimi!

  • Rita Lavalle

    Ho nostalgia dei documentari d’arte e dei critofilm visti da ragazzina al cinema. Hanno lasciato un segno, senza che me ne accorgessi…
    E’ una iniziativa estremamente interessante, quella che proponete!
    Non vedo l’ora di “vedere”.

  • Agnese De Donato

    finalmente! grazie!

  • Francesco

    La divulgazione realizzata da Artnews è troppo semplicistica e banale: meglio l’ironia vittoriana di Philippe Daverio.

  • Lory

    Ironia vittoriana? Uaooo