La risposta di Christie’s. Tocca a Palazzo Clerici proporre a Milano l’asta di Arte Moderna e Contemporanea, grande attesa su Alberto Burri

Dopo le due tornate di Sotheby’s, tocca ora a Christie’s mettere alla prova – il 29 e 30 maggio – il collezionismo italiano con la sua asta di Arte Moderna e Contemporanea a Milano, a Palazzo Clerici. 128 le opere in catalogo, per lo più provenienti da collezioni private italiane ed europee. Tra queste, una […]

Dopo le due tornate di Sotheby’s, tocca ora a Christie’s mettere alla prova – il 29 e 30 maggio – il collezionismo italiano con la sua asta di Arte Moderna e Contemporanea a Milano, a Palazzo Clerici. 128 le opere in catalogo, per lo più provenienti da collezioni private italiane ed europee. Tra queste, una collezione assemblata nel corso degli ultimi trent’anni che include sei lavori di Giorgio de Chirico, Lucio Fontana e Alberto Burri. Il top lot dell’asta fa parte di questa collezione, una rara Plastica eseguita nel 1962 da Alberto Burri, stimata 800mila-1.200.000. Non può mancare Lucio Fontana, con cinque opere facenti parte delle serie Buchi e Attese. Presenti anche le sculture e le ceramiche, molto richieste dal mercato in questo momento. Ben quattro le tele di Osvaldo Licini, provenienti dalla medesima  collezione privata italiana, tra cui Angelo Ribelle stimato 150-200mila, e il piccolissimo Amalassunta R di 16×19 cm, stimato 55-75mila. Anche de Chirico è ben rappresentato in catalogo, dai Cavalli ai dipinti Barocchi fino a quelli Metafisici, tra cui una Piazza d’Italia del 1983, stimata 350-450mila.
Due importanti lavori di Renato Birolli sono stati consegnati direttamente da Zeno Birolli, figlio e massimo esperto dell’opera dell’artista veronese. Quattro tempere su carta di Tancredi sono state messe in vendita dal Museo del North Carolina a favore del fondo acquisizioni. Le opere erano state donate al museo da Peggy Guggenheim nel 1935, e vengono presentate con una stima di 4-8mila. Il 30 maggio verrà officiata l’asta di Dipinti Antichi, con opere dal Quattro all’Ottocento, l’unica rimasta in Italia. Top lot San Giovanni Battista del caravaggesco francese Nicolas Régnier del 1625, stimata  €400-600mila.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.