Il segreto (anzi la ratifica) di Pulcinella. Il Cda di BolognaFiere decide ma non annuncia: a dirigere Arte Fiera andrà la coppia Claudio Spadoni e Giorgio Verzotti

Siccome non c’è già un ritardo colossale, il Cda di BolognaFiere si prende altri dieci giorni per l’annuncio ufficiale. Annuncio di qualcosa che ormai sanno tutti da giorni, anche agli antipodi della città delle torri pendenti: la prossima edizione di Arte Fiera – come anticipato anche da Artribune, che anzi ha già raccolto opinioni in […]

Claudio Spadoni e Giorgio Verzotti

Siccome non c’è già un ritardo colossale, il Cda di BolognaFiere si prende altri dieci giorni per l’annuncio ufficiale. Annuncio di qualcosa che ormai sanno tutti da giorni, anche agli antipodi della città delle torri pendenti: la prossima edizione di Arte Fiera – come anticipato anche da Artribune, che anzi ha già raccolto opinioni in merito nei giorni di Roma Contemporary – sarà diretta dalla coppia Claudio Spadoni e Giorgio Verzotti, come stabilito dal Cda dell’ente fieristico nella riunione di oggi 28 maggio.
La presentazione ufficiale, tuttavia, è prevista per il 6 giugno: le uniche indicazioni trapelate, in una comunicazione alquanto traballante, parlano di uno Spadoni, dal 2002 direttore del Mar di Ravenna, che si prenderà cura della sezione arte moderna, mentre Verzotti – esperienze al Mart e Palazzo Grassi in curriculum, oltre a collaborazioni con la stessa Arte Fiera – seguirà l’area dell’arte contemporanea. Riflessioni? Molte ne sono già state fatte: viene da pensare che le direzioni condivise, almeno in Italia, non hanno portato particolare fortuna, si veda la tormentata storia di MiArt. Peraltro qui la coppia, altra cosa ampiamente annunciata, pare sia destinata a trasformarsi in un sostanziale triumvirato, se sarà confermato l’incarico “pesante” a Gianfranco Maraniello per gli eventi off…

  • hecco

    giusto per precisare, Spadoni non è più il direttore del Mar di Ravenna. Si spera in un bando anche per il museo ravennate.

  • Mi raccomando… che a nessuno venga mai in mente di affidare qualcosa a dei giovani!
    Comunque, era ora che il monopolio di Silvia Evangelisti terminasse.

  • un critico italiano

    Affidare qualcosa a dei giovani? Quello della curatela artistica pubblica è l’unico settore in Italia dove i 30-40enni godono di una situazione di assoluto ed eccessivo privilegio, questo da un decennio abbondante

  • Merrygoround

    Per la parte riservata al contemporaneo, una fiera può considerarsi un successo se: 1) ci sono buone gallerie capaci di fare proposte nuove e di qualità che vi partecipano, e se i prezzi degli stands rimangono gli stessi, sarà difficile che ciò avvenga e 2) se le stesse gallerie riescono a guadagnare, ma con questa crisi sarà difficile.

    Io non credo che la fiera diminuirà i prezzi degli stands, quindi ci sono buone probabilità che la prossima edizione della fiera fallisca. Ovviamente il discorso non vale per la parte dedicata al moderno, dove basta vendere anche solo una carta di Castellani per pagarsi tutte le spese.

  • belzeblù

    penso che non sia necessario, far esporre solo giovani sotto i 35 anni.
    un artista che ha creatività non la perde mai……..