È la settimana di Hong Kong. Accanto alla fiera Art HK, c’è anche il debutto degli spazi espositivi di Sotheby’s. Con un trionfo per Yayoi Kusama

Ampio spazio sarà dedicato alla star giapponese – ma trapiantata ormai a New York – Yayoi Kusama, con la mostra intitolata Blooms in My Mind, che presenta opere dagli anni ‘50 ad oggi. Sotheby’s sceglie la settimana di Art HK per inaugurare – il 19 maggio – la sua galleria di 4.500 mq ad Hong […]

Yayoi Kusama - Dress Hanger, 1981 - Courtesy of Ota Fine Arts, Copyright of Yayoi Kusama

Ampio spazio sarà dedicato alla star giapponese – ma trapiantata ormai a New York – Yayoi Kusama, con la mostra intitolata Blooms in My Mind, che presenta opere dagli anni ‘50 ad oggi. Sotheby’s sceglie la settimana di Art HK per inaugurare – il 19 maggio – la sua galleria di 4.500 mq ad Hong Kong, con due selling exhibitions di importanti nomi dell’arte contemporanea e moderna. E Sotheby’s non sarà l’unica a dedicare una mostra alla “donna dei pois”: anche Opera gallery ha inaugurato questa settimana, il 15 maggio, nella sua sede di Hong Kong l’esposizione intitolata Infinity in the Universe of Yayoi Kusama, con opere dal 1978 al 2011.
La seconda selling exhibition dello spazio di Sotheby’s si intitola Modern Masters: Corot to Monet, incentrata sui paesaggi francesi del XIX secolo. Inoltre, la nuova galleria ospiterà un salone permanente del dipartimento Diamanti, una partnership tra Sotheby’s e lo Steinmetz Diamond Group. Nelle prime giornate inaugurali sarà possibile visionare anche le opere in catalogo per l’asta di Arte Contemporanea in calendario a Londra nel mese di giugno,
Sotheby’s ha dato dunque una pronta risposta all’espansione del suo giro d’affari nella capitale asiatica (un miliardo di dollari nel 2011), nonché al progetto di costruirsi un avamposto in una regione che ha ancora alte potenzialità di sviluppo. Tra le finalità per cui è stato concepito lo spazio c’è anche la volontà di mettere a disposizione dei vivaci collezionisti asiatici uno spazio in cui organizzare mostre con le proprie opere, non necessariamente in vendita, per chi non ha la possibilità di fondare un proprio museo.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.