C’è anche Antonio Marras a incoronare uno dei vincitori del Premio Celeste 2012. Una sfilza di novità, per uno degli appuntamenti più seguiti dell’art scouting italiano

A chi andrà il premio della critica? E il premio del pubblico, a chi lo daranno? Nessun concorso musicale. Si tratta dei due riconoscimenti aggiuntivi che quest’anno il Premio Celeste ha deciso di introdurre all’interno del suo ricco montepremi, pari a 20mila euro e così ripartito: Premio del Curatore, che sarà assegnato dallo stilista Antonio […]

Antonio Marras per il Premio Celeste 2012

A chi andrà il premio della critica? E il premio del pubblico, a chi lo daranno? Nessun concorso musicale. Si tratta dei due riconoscimenti aggiuntivi che quest’anno il Premio Celeste ha deciso di introdurre all’interno del suo ricco montepremi, pari a 20mila euro e così ripartito: Premio del Curatore, che sarà assegnato dallo stilista Antonio Marras (3.500 euro) e Premio del Pubblico (500 euro). I restanti 16mila euro saranno consegnati, suddivisi in tranche da 4mila euro ciascuna, ai vincitori del Premio Pittura, del Premio Fotografia & Grafica digitale, del Premio Video & Animazione e del Premio Installazione, Scultura & Performance.
Le altre novità di questo contest, giunto alla sua nona edizione e promosso dalla piattaforma web Celeste Network, dedicata alla promozione dell’arte contemporanea, riguardano la possibilità per gli artisti partecipanti di essere selezionati per delle mostre inserite nel circuito di gallerie italiane “Lightroom”, oppure di prendere parte a tre residenze artistiche. A tutto ciò si aggiunge anche Best of Video: una sezione nuova, all’interno della consueta mostra con le  quaranta opere finaliste (dieci per ciascuna categoria) che si svolgerà a Roma, presso l’ex-GIL, dal 18 ottobre al 2 Novembre 2012, in cui VisualcontainerTV ospiterà i 10 video finalisti, 24 ore al giorno per tutto ottobre 2012. Da chi sarà composto il comitato di selezione? Da critici e curatori come Giuliana Altea, Katia Baraldi, Lorenzo Bruni, Alberto D’Ambruoso, Marco Delogu, Daniele De Luigi, Laura Fanti, Renata Ferri, Carolina Lio, Anna Santomauro, Stefano Verri, Visual Container (Giorgio Fedeli, Alessandrà Arnò). Saranno poi gli artisti finalisti, chiamati ad esprimere il loro voto durante la finale, a decretare i vincitori di questo premio che, nato nel 2004, fin da subito si è posto come luogo di attrazione e di interazione tra artisti professionisti, emergenti, autodidatti e studenti che vivono in Italia. Mantenendo fermo l’obiettivo di dare voce alla creatività emergente, senza limiti di età, né di qualifica. Le iscrizioni sono aperte fino al 30 giugno 2012.

– Claudia Giraud

www.premioceleste.it
[email protected]

 

 

CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).
  • Angelov

    Ma basta con questa retorica di ritratti fotografici con sguardi tenebrosi, espressioni intense e sofferte, ciglia aggrottate, mani che si radicano nel vuoto.
    Non ho neanche letto l’articolo, e faccio della mia superficialità una virtù.