Cattelan? A Genova si chiama Eleonora Chiesa. Dopo la Borsa a Milano, sotto la Lanterna è la Banca d’Italia a diventare oggetto di attenzioni artistiche…

Probabilmente la Borsa di Milano non si è scomposta più di tanto, in ben altre faccende – come tutti sperimentiamo quotidianamente – affaccendata, tra spread sull’otto volante e stati sull’orlo di una crisi di nervi. Ma non c’è dubbio che il famosissimo “dito medio” piazzato da Maurizio Cattelan in mezzo a Piazza Affari – titolo […]

Probabilmente la Borsa di Milano non si è scomposta più di tanto, in ben altre faccende – come tutti sperimentiamo quotidianamente – affaccendata, tra spread sull’otto volante e stati sull’orlo di una crisi di nervi. Ma non c’è dubbio che il famosissimo “dito medio” piazzato da Maurizio Cattelan in mezzo a Piazza Affari – titolo L.O.V.E., per la precisione -, non stesse propriamente a testimoniare grande stima o entusiasmo per il mondo della finanza.
Ora si cambia città, e nel mirino dell’artista di turno finisce l’istituzione oggi maggior bersaglio degli strali di contribuenti vessati e di imprenditori snobbati: la banca. La città è Genova, dove, nel 1407, nacque la prima vera e propria banca moderna, il Banco di San Giorgio, l’artista è Eleonora Chiesa, ed a farsi collettore delle furie creative è direttamente sua maestà la Banca d’Italia. È proprio in Via Dante, di fronte alla sede dell’istituto, che va infatti in scena T.R.U.E. Project – Thousands of Reasons for Uprising in Europe, progetto che “muove da una serie di riflessioni sull’attuale condizione dei cittadini degli Stati europei durante la crisi economica sopraggiunta in questi ultimi anni”. E lo fa focalizzandosi intorno alla domanda su quale sia dunque il vero valore del denaro (e delle banconote, “promesse su fogli di carta”) che usiamo. Curiosi? La comunicazione si ferma qui, per saperne di più sarà necessario un salto sotto la Lanterna…

Giovedí 17 maggio 2012 – ore 11.00
Piazza Banchi/Via Dante – Genova
www.true-project.org

  • giorgio bonomi

    Cosa non si fa per avere i warholiani 5 minuti d’attenzione!

    • Sara una deformazione professionale… ma è mai possibile che nel mondo dell’arte si possa essere sempre così ostinati nel giudicare gli artisti per la loro personalità invece di ascoltare cosa essi dicono?
      La performance, ciò che dice quest’artista, è comunque importante!

  • Francesco

    L.O.V.E di Cattelan mi pare un tipico esempio di arte furba, pseudopopulista. Spero che il contenuto artistico di questa performance sia maggiore…