Carosello di fiere d’arte: mentre la capitale si prepara per Roma Contemporary, Barcellona risponde con la quinta edizione di Swab. E con sette gallerie italiane…

C’è oggettivamente da uscir di senno, a tener dietro a tutto, in questo periodo. Proviamo a ricapitolare: si sono appena concluse – e magari qualcosa ci sfugge – le fiere d’arte di Hong Kong, Buenos Aires e Tel Aviv. Neanche il tempo di tirare un respiro, che si entra – per gli italiani in special […]

C’è oggettivamente da uscir di senno, a tener dietro a tutto, in questo periodo. Proviamo a ricapitolare: si sono appena concluse – e magari qualcosa ci sfugge – le fiere d’arte di Hong Kong, Buenos Aires e Tel Aviv. Neanche il tempo di tirare un respiro, che si entra – per gli italiani in special modo – in clima Roma Contemporary, che significa tutta una settimana ricca di eventi, opening e progetti vari nella Capitale. Tutto qui? No, perché praticamente negli stessi giorni della kermesse capitolina, in quel di Barcellona va in scena la quinta edizione di Swab, la fiera che si fa portabandiera delle dinamiche contemporanee della Catalogna, con una sessantina di gallerie provenienti da tutto il mondo, ed anche qui un ricco programma di eventi a latere.
Quattro giorni – dal 23 al 26 maggio – concentrati sulla presentazione di opere di artisti giovani ed emergenti, la maggior parte dei quali nati dopo il 1970, con solo qualche concessione alle stelle dell’arte contemporanea. Tutte le informazioni comunque le leggerete domani, nell’ampio articolo in primo piano in arrivo direttamente dalla nostra inviata a Barcellona, che poi ci informerà capillarmente con interviste, immagini, video e curiosità. Qui ci limitiamo a ricordare che della partita sono ben sette gallerie italiane: la milanesi Bonelli e Movimento Arte Contemporanea, le romane Dorothy Circus Gallery e Russo, Arte Boccanera da Trento, Galleria numero 38 da Lucca e ZAK da Monteriggioni, costretta al superlavoro essendo presente anche a Roma Contemporary…

www.swab.es

  • giusy

    bonelli è di mantova non di milano