Capitale della Cultura, e per quattro giorni anche dell’arte. A Tel Aviv la quinta edizione della fiera Fresh Paint. Ma che senso ha, se presenta solo gallerie israeliane?

L’evento assume una valenza speciale nell’anno in cui Tel Aviv è la Capitale della Cultura, ed a testimoniarlo sono le numerose collaborazioni con i musei del territorio e le sinergie con le più importanti gallerie, oltre ad un programma di progetti speciali e programmi educativi, con opere commissionate ad hoc per l’evento. Parliamo della fiera […]

L’evento assume una valenza speciale nell’anno in cui Tel Aviv è la Capitale della Cultura, ed a testimoniarlo sono le numerose collaborazioni con i musei del territorio e le sinergie con le più importanti gallerie, oltre ad un programma di progetti speciali e programmi educativi, con opere commissionate ad hoc per l’evento. Parliamo della fiera d’arte Fresh Paint, che nella Capitale israeliana inaugura oggi – 15 maggio – la sua quinta edizione, dopo che l’edizione 2011 ha attratto oltre 30mila visitatori.
Ad accogliere l’evento, cruciale per una delle scene artistiche più interessanti del momento, è la location della New High School, dove dal 15 al 19 maggio terranno banco 25 gallerie israeliane con una cinquantina di artisti della regione, dai più affermati, come Sigalit Landau, alla scena artistica emergente.
Non mancherà un premio al miglior artista, sponsorizzato dal collezionista Igal Ahouvi, con la selezione di un’opera che verrà presentata in asta da Sotheby’s NY nella vendita di arte israeliana. Di fronte al neonato Tel Aviv Museum è stata installata lo scorso marzo la White Tent City, un progetto creato in occasione della nomina a capitale dell’arte, che consente fra l’altro ai visitatori di interagire con il proprio smartphone postando messaggi sul loro modello ideale di città.

– Martina Gambillara

Dal 15 al 19 maggio 2012
The New High School
3 Shoshana Persits Street – Tel Aviv
freshpaint.co.il/en/

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.