Ancora suspense per la direzione di Arte Fiera. I giornali, impazienti, scommettono su Claudio Spadoni e/o Giorgio Verzotti. Ma per il D-Day mancano ancora una diecina di giorni

Per chi attendeva con impazienza questa notizia, sembra che la rosa dei nomi in lizza per la direzione di Arte Fiera Bologna, fino allo scorso anno guidata da Silvia Evangelisti, si sia finalmente stretta intorno a due candidati: Claudio Spadoni e Giorgio Verzotti.  A comunicare l’indiscrezione è la stampa cittadina, mentre l’ufficio stampa della fiera […]

Claudio Spadoni

Per chi attendeva con impazienza questa notizia, sembra che la rosa dei nomi in lizza per la direzione di Arte Fiera Bologna, fino allo scorso anno guidata da Silvia Evangelisti, si sia finalmente stretta intorno a due candidati: Claudio Spadoni e Giorgio Verzotti.  A comunicare l’indiscrezione è la stampa cittadina, mentre l’ufficio stampa della fiera felsinea, sollecitato da Artribune, si guarda bene da rilasciare dichiarazioni. In attesa che il CDA, programmato attorno al 30 maggio, confermi l’una o l’altra nomina, o – salvo riservare qualche sorpresa dell’ultimo momento – addirittura entrambe. Perché i profili dei due candidati non escluderebbero, data anche la natura della fiera, con le sue due anime tra contemporaneo e artisti consolidati sul mercato appartenenti al secolo scorso, un lavoro in tandem.

Giorgio Verzotti con Elisa Sighicelli

Claudio Spadoni, dal 2002 direttore del MAR di Ravenna, allievo di Francesco Arcangeli, docente di Storia dell’arte, penna de Il Resto del Carlino e tra i direttori dell’Accademia di Ravenna, tra i membri della Commissione internazionale della Biennale di Venezia nel 1986, della Quadriennale del 1999 e del 2009, ha all’attivo mostre dedicate all’informale, a Roberto Longhi, alla Deutsche Malerei, ad artisti come Sironi, Moreni, Burri. Giorgio Verzotti, che la scorsa edizione di MiArt ha visto impegnato su una piccola rassegna stand by stand, dedicata all’arte degli anni ’70, con istituzioni come il Mart di Trento e Rovereto e Palazzo Grassi nel suo cv, potrebbe rappresentare l’altro lato della medaglia. E gli eventi off?  Tornerebbe in ballo il nome di Maraniello…