Vi racconto tutto io. Dalla vita al Mart all’arrivo a Venezia, sotto i riflettori della Centro Studi Ragghianti di Lucca finisce Gabriella Belli

Dalla costruzione del Mart all’arrivo in laguna. Come dire: la storia della vita di Gabriella Belli. E sarà tutto da seguire, il racconto fatto direttamente dalla viva voce della ex direttrice del museo roveretano, ora approdata a dirigere la Fondazione dei Musei Civici di Venezia. L’occasione la offre il Centro Studi sull’arte Licia e Carlo […]

Una vedura del Mart

Dalla costruzione del Mart all’arrivo in laguna. Come dire: la storia della vita di Gabriella Belli. E sarà tutto da seguire, il racconto fatto direttamente dalla viva voce della ex direttrice del museo roveretano, ora approdata a dirigere la Fondazione dei Musei Civici di Venezia. L’occasione la offre il Centro Studi sull’arte Licia e Carlo Ludovico  Ragghianti di Lucca, come ultimo appuntamento degli incontri dedicati ai grandi musei italiani d’arte moderna e contemporanea organizzati dal che hanno visto protagonisti nelle scorse settimane, il Museo del Novecento di Milano, il Maxxi di Roma e le Gallerie d’Italia di Piazza Scala di Milano.
De seguire per indagare le dinamiche di questo passaggio, che ha appassionato per mesi l’artworld italiano, e per ripercorrere velocemente la storia del Mart, da quando lei ne assunse la direzione nel 1989; ma anche per conoscere meglio un personaggio che da decenni di quel mondo dell’arte è protagonista assoluto, come Membro della Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all’Estero del Ministero Affari Esteri, come presidente dell’AMACI, insignita dell’onorificenza di cavaliere delle arti e delle lettere di Francia.

Giovedì 12 aprile 2012 – ore 17.30
Complesso monumentale di San Micheletto
Via San Micheletto, 3 – Lucca
www.fondazioneragghianti.it

  • sandro

    domanda seria: qualcuno può spiegarmi (con delle argomentazioni) perché la belli è considerata così importante nel panorama artistico italiano? l’ho sempre trovata un personaggio retrò e kitsch, sia come persona che come direttore e/o curatore.
    sarà anche potente e bene ‘agganciata’, ma dal punto di vista qualitativo non ha mai prodotto nulla di decente… anzi, direi piuttosto il contrario, credo che incarni alla perfezione il tipo di figura di cui l’italia dovrebbe liberarsi come una zavorra per allinearsi alle metodologie europee.

    • Caro Sandro, dici sul serio? Hai visto la collezione del Mart? Hai visto i numeri e le attività del Mart? Hai visto le mostre (non dico tutte, ma buona parte di esse)? Hai visto la reputazione internazionale (mostre che arrivano lì o partono da lì)? Dai, va bene essere ipercritici, ma non sfociamo nel ridicolo. E si parla di Rovereto, non di Londra o New York.

  • giorgiouno

    però ha sempre avuto la “puzza sotto il naso”; e questo fatto non aiutato certo la ricerca storica ( nel senso di aprirsi alla scoperta della qualità in autori non impostati nel mercato)

  • giorgiouno

    mi è “sfuggita”….ha