Serate a base di bunga-bunga, nella penombra degli uffici del Comune. Succede a Barletta. Nuovi scandali erotico-politici? Eh no. Stavolta c’è lo zampino dell’arte…

Le coincidenze, a volte, sono proprio strane. Mentre la giunta di centrosinistra si dimetteva, a Barletta, sabato 14 aprile, un evento singolare ha inquietato i numerosi cittadini che, all’uscita dal teatro comunale, si sono trovati ad assistere – anche se solo da lontano – a un festino molto privato, in una stanza del secondo piano […]

Raffaele Fiorella, micromacromondi, 2011

Le coincidenze, a volte, sono proprio strane. Mentre la giunta di centrosinistra si dimetteva, a Barletta, sabato 14 aprile, un evento singolare ha inquietato i numerosi cittadini che, all’uscita dal teatro comunale, si sono trovati ad assistere – anche se solo da lontano – a un festino molto privato, in una stanza del secondo piano del Palazzo di Città. La sagoma di una donna, impegnata in un voluttuoso striptease, e quella di un uomo che mostrava, goffamente, di gradire parecchio, si stagliavano distintamente sui vetri di una finestra, attirando la curiosità e l’indignazione dei passanti.
Tanti gli apprezzamenti spesi nei confronti dei due imprudenti dipendenti comunali (assessori? dirigenti? funzionari?), incluse un po’ di vivaci critiche all’amministrazione in crisi, lanciate da qualche sostenitore della parte politica avversa. “Almeno avessero spento la luce!”, il commento più benevolo. Inevitabile l’intervento della forza pubblica, trovatasi però di fronte a una sorpresina niente male. No, non il sindaco e la segretaria in versione Nove settimane e mezzo, ma semplicemente una stanza vuota. Nessuno, dietro qui vetri. O meglio, una semplice apparecchiatura che proiettava le silhouette dei due, dando vita a un eccellente inganno ottico.
Il video, opera di Raffaele Fiorella, giovane artista di Barletta, era parte del progetto Zona Franca Creativity, ideato da Giusy Caroppo e inserito nel programma di riqualificazione della rete commerciale del centro storico, con il sostegno di diversi partner istituzionali.
Nessuna relazione, chiaramente, tra le vicende politiche in atto e il video in questione: solo un gioco che molti hanno preso troppo sul serio, in un momento difficile per l’amministrazione cittadina. Tuttavia, le polemiche involontariamente innescate dall’evento hanno costretto gli organizzatori a sostituire il video con uno più innocuo: candidi voli di gabbiani, quasi ad omaggiare in celebre pittore ottocentesco di origini barlettane, Giuseppe de Nittis. Peccato: niente a che vedere, in quanto ad appeal, con l’opera precedente. Coincidenze davvero malandrine…

– Lia De Venere

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Lia De Venere
Lia De Venere è critico d’arte, curatore e docente ordinaria di Storia dell’arte contemporanea presso l'Accademia di Belle Arti di Bari e a contratto presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bari. Ha lavorato e svolto attività di ricerca presso musei e istituzioni pubbliche in Italia e in Francia e pubblicato saggi e articoli sui rapporti tra artisti e galleristi, su giovani scultori italiani, su artisti contemporanei italiani e stranieri. Ha collaborato a una monografia sull’opera di Pino Pascali, edita da Laterza (Bari 1983; nuova edizione ampliata, Electa, Milano 2010) e scritto i lineamenti di storia dell'arte in un manuale di disegno per i licei scientifici (Laterza, 1988). Oltre a numerose mostre personali in gallerie private, ha curato diverse rassegne (e i relativi cataloghi) per enti pubblici e istituzioni culturali in Italia e all’estero (Stoccarda, Bratislava, Londra). Collabora a Il giornale dell'arte e a riviste d’arte contemporanea (Segno), a Il Sole 24 Ore online e…ovviamente a Artribune.