Saloni Updates: workshop di tipografia in diretta. Come si fa una stampa a caratteri mobili? Ce lo insegna Officina Novepunti

Sesto San Giovanni, Archivio Giovanni Sacchi: un posto in cui, lontano dai rumorosi opening e dagli affollati eventi di questi giorni, si corre il rischio di imparare qualcosa. Alla mostra collettiva di autoproduttori Non aspettare di diventare vecchio per finire in un archivio partecipa anche l’Officina Tipografica Novepunti di Cesano Boscone, che, per l’occasione, organizza […]

Sesto San Giovanni, Archivio Giovanni Sacchi: un posto in cui, lontano dai rumorosi opening e dagli affollati eventi di questi giorni, si corre il rischio di imparare qualcosa. Alla mostra collettiva di autoproduttori Non aspettare di diventare vecchio per finire in un archivio partecipa anche l’Officina Tipografica Novepunti di Cesano Boscone, che, per l’occasione, organizza un workshop di tipografia.
Letterpress workers international summit è un laboratorio internazionale, a cui sono stati invitati tipografi di tutta Europa con alle spalle una lunga esperienza nel campo della stampa a caratteri mobili. Quattro giorni di lettere, inchiostro e fogli stesi ad asciugare. Noi di Artribune c’eravamo, abbiamo partecipato e qualche nozione l’abbiamo portata a casa. E siccome condividere con i lettori è una cosa di cui proprio non riusciamo a fare a meno, adesso vi spieghiamo in sei semplici mosse, corredate da foto, come si fa una stampa.

Passo 1: scelta del carattere. Tutto parte dal font, una cassettiera piena di caratteri mobili tra cui scegliere, stile, grandezza e tipologia.
Passo 2: composizione della scritta. Una volta deciso il carattere si dispongono le lettere su un telaio, in modo da formare la frase voluta. Attenzione però, la scritta dovrà essere a specchio!
Passo 3: chiusura e blocco della composizione. Grazie a dei regoli di tutte le dimensioni, si riempiono gli spazi bianchi fino a ottenere un riquadro che viene posizionato sul piano di stampa e bloccato tramite gli stessi regoli.
Passo 4: preparazione del colore. Arriva il momento di sporcarsi le mani. Basta una punta di inchiostro su una mini-cazzuola. Si possono anche ottenere sfumature mischiando due colori.
Passo 5: inchiostrazione. Una volta preparata la nostra nuance possiamo inchiostrare le lettere, già disposte sulla stampante, usando un rullo.
Passo 6: passaggio stampa. Ora che è tutto pronto basta posizionare il foglio, che è tenuto fermo da un alloggiamento a pinze, e passare il rullo della macchina da stampa.
E Il gioco è fatto. Ci provate anche voi?

– Valia Barriello

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.