Saloni Updates: sulle orme di Castiglioni. Tocca al giovane Lorenzo Damiani l’onore di omaggiare il grande creativo nella sua fondazione milanese

È possibile esporre il design contemporaneo in uno degli studi che hanno fatto la storia del design italiano? È anche solo pensabile poter toccare un luogo che parla da solo, dove giochi e progetti si mischiano e si confondono in un piacevole caos creativo? Sì, se lo si fa in punta di piedi come dimostra […]

È possibile esporre il design contemporaneo in uno degli studi che hanno fatto la storia del design italiano? È anche solo pensabile poter toccare un luogo che parla da solo, dove giochi e progetti si mischiano e si confondono in un piacevole caos creativo? Sì, se lo si fa in punta di piedi come dimostra l’esposizione Lorenzo Damiani: senza stile, visitabile fino al 5 maggio a Milano nello Studio Museo Achille Castiglioni di Piazza Castello 27. Si tratta della prima edizione della rassegna È passato di qui…: un’esposizione legata al modus operandi di Achille Castiglioni, che apre in occasione del Salone 2012.
La neonata Fondazione Achille Castiglioni guarda oltre e non si ferma all’importante lavoro di archiviazione e di apertura al pubblico dello studio. Vuole fare di più: mantenere vivo e attivo questo luogo unico nel suo genere facendo spazio ai giovani designer. Lorenzo Damiani, classe 72, ha conosciuto Achille nel 1996 e nel ‘98 è stato premiato proprio dal maestro con il Giovane Compasso d’Oro per la lampada Packlight. Al suo attivo ha più di cento oggetti progettati di cui un quarto in produzione e il restante in attesa di aziende pronte a puntare su un design silenzioso, umile, fatto di tentativi, ma sempre coerente con un’idea di fondo: un nuovo oggetto deve avere un perché, un motivo ben preciso che ne giustifichi la nascita.
Così tra i pezzi storici della produzione Castiglioni, trovano spazio alcuni dei progetti del giovane designer, in continuità con quell’approccio curioso, ironico e intelligente che contraddistingueva Achille, da far pensare di essere sempre stati lì.

– Zaira Magliozzi

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Zaira Magliozzi
Architetto, architecture editor e critico. Dalla sua nascita, fino a Marzo 2015, è stata responsabile della sezione Architettura di Artribune. Managing editor del magazine di design e architettura Livingroome. Corrispondente italiana per la rivista europea di architettura A10. Dal 2006 cura la rubrica “Corrispondenze” nella rivista presS/Tletter. Pr e project manager di progetti dedicati alla comunicazione del design e dell’architettura per l’agenzia di comunicazione SignDesign. Ha scritto per The Architectural Review, L’Arca, Il Giornale dell’Architettura, Il Gambero Rosso, Compasses, Ulisse e Quaderno di Comunicazione. Membro del Consiglio direttivo di IN/ARCH Lazio. Dal 2009 fa parte del laboratorio presS/Tfactory, legato all’AIAC - Associazione Italiana di Architettura e Critica - per l’organizzazione di eventi, workshop, concorsi, corsi, mostre e altre iniziative culturali legate al mondo dell’architettura.