Saloni Updates: osservando il panorama italiano. Il giovane design nostrano è di scena al Padiglione Italia. Ma Venezia, stavolta, non c’entra…

Il titolo è semplice, l’allusione alla kermesse veneziana è efficace. Solo che qui non si trovano le solite polemiche, ma uno sguardo fresco che riunisce alcuni esponenti delle ultime generazioni del design italiano. Il PadiglioneItalia allestito a via Oslavia, in Zona Lambrate, racconta alcuni dei più promettenti designer che vivono e lavorano in Italia: nove […]

Studiocharlie, Corallo

Il titolo è semplice, l’allusione alla kermesse veneziana è efficace. Solo che qui non si trovano le solite polemiche, ma uno sguardo fresco che riunisce alcuni esponenti delle ultime generazioni del design italiano. Il PadiglioneItalia allestito a via Oslavia, in Zona Lambrate, racconta alcuni dei più promettenti designer che vivono e lavorano in Italia: nove studi che si cimentano con i grandi classici della progettazione, dalle sedute ai complementi d’arredo, dall’illuminazione al tessile. Qualche denominatore comune? Si tratta di piccole produzioni, in cui l’allure concettuale si stempera nel gusto per la manualità: dopo l’ironia, torna la vena poetica. 4P1B sceglie strutture minime, che si adattano e si modificano seguendo le esigenze di chi utilizza gli oggetti; Alessandro Zambelli disegna la forma del tempo con Machinery Clock, orologio, scultura o installazione “esistenziale”. Ma c’è anche l’amplificatore per l’iPhone: è in ceramica, per nulla trasportabile, eppure bellissimo, firmato da EN&IS. Studiocharlie presenta poi Corallo, vaso in ceramica color rosso lacca, modulare e componibile; Giorgio Biscaro esplora la magia antica dei materiali combinando il vetro e il legno. Alla stoffa, alla tradizione della tessitura e all’incontro tra differenti culture s’ispira quindi CTRLZAK con Flagmented: frammenti di merletto e filati che arrivano dall’Oriente vendono giustapposti, a formare – lo dicono i designer Thanos e Katia – lo stendardo di una nuova cultura ibrida.

– Valia Barriello

www.padiglione-italia.com

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.