Saloni Updates: Gumdesign reinventa Max Mara. Nuovo allestimento per lo showroom milanese, disegnando spazi fragili dall’anima sensibile

Il design dei viareggini Gumdesign incontra la moda presso il flagship store di Max&Co, in corso Vittorio Emanuele. La design week, ormai da tempo, non è più la kermesse dedicata esclusivamente al design industriale, allargandosi ai vari territori limitrofi. Tra questi, la moda, altra eccellenza milanese che, non accontentandosi delle rituali fashion week, sconfina anche […]

Il design dei viareggini Gumdesign incontra la moda presso il flagship store di Max&Co, in corso Vittorio Emanuele. La design week, ormai da tempo, non è più la kermesse dedicata esclusivamente al design industriale, allargandosi ai vari territori limitrofi. Tra questi, la moda, altra eccellenza milanese che, non accontentandosi delle rituali fashion week, sconfina anche nell’universo degli oggetti.
Ed ecco un allestimento pensato per lo showroom del gruppo Max Mara (lo stesso che ha fondato la splendida Collezione Maramotti di Reggio Emilia): piccoli elementi autonomi, progettati per l’occasione da Gabriele Pardi e Laura Fiaschi, danno vita a un paesaggio surreale e fiabesco. La percezione della sensibilità è lasciata elementi tangibili, ma allo stesso tempo eterei per vocazione. La rappresentazione della casa passa da luogo sicuro a posto instabile, con esili scale erette per raggiungerlo. Foglie aeree, gemme, cucù improbabili sono piccoli dettagli evanescenti che contribuiscono a costruire un’atmosfera rarefatta e onirica. I Gumdesign racchiudono in questo allestimento i concetti della loro poetica: chiari segni grafici, elementari e colorati, disegnano oggetti costruiti con linee talmente sottili da sembrare fragili, o meglio “inconsapevolmente sensibili”.

– Valia Barriello

 www.gumdesign.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.